Breve storia della bandiera

a cura di Andrea Passaglia

La BurlamaccaViareggio, anno 1961. Primo Carnevale nato nei “baracconi” di Via Marco Polo che sostituiscono le strutture di Via Cairoli andate completamente distrutte nello spaventoso rogo del 29 Giugno 1960.

Si pensa subito ad un’idea originale che darà vita ad una tradizione intramontabile: un nuovo vessillo da issare sul pennone più alto della città.

Fino al 1960 infatti in piazza Mazzini campeggiava per tutto il periodo di Carnevale un classico e austero tricolore.

Il nuovo simbolo ufficiale, uscito vincitore da un concorso locale, è un drappo bianco, rosso e nero, un’idea tutta carnevalesca, un viso di un Burlamacco ammiccante con il pollice sul naso che, col vento, sembra dire “Maramèo, a Carnevale non me la fai!”.

Un semplice e simpatico sberleffo che fa divertire lo spettatore dei Corsi Mascherati. Una bandiera che fa commuovere il viareggino mentre viene issata (e quando viene ammainata, a fine Carnevale) con uno speciale rito solenne e per molti anche toccante. Fa ricordare a tutti, insomma, che “oggi a Viareggio è Carnevale” (per citare la grande voce di Brunello Romani).

Gli autori sono Giulio Bonetti e Giorgio Bini (curiosità: il motto che contrassegna la busta sigillata contenente il bozzetto in concorso è “Burlamacco al vento”).

Negli anni sono state cucite diverse bandiere: ricordiamo la prima, quella originale, grandissima, che ha accompagnato i Carnevali degli anni Sessanta, e la seconda, quella bordata in argento, luminosissima, che ha allietato i Corsi Mascherati degli anni Settanta, tra cui la storica edizione del Centenario. Negli anni Ottanta e Novanta, poi ne sono state fatte altre copie. Nel corteggio della Banda “Maschereide” un gran numero di maschere apriva la sfilata sventolando una decina di bandiere, più piccole dell’originale. Come dimenticare infine due “uscite straordinarie”: al Carnevale estivo nell’Agosto 1996 e durante il trasloco dei carri ai nuovi hangars, il 26 Settembre 2001 (in quella occasione apriva la carovana insieme al Re Carnevale di Alfredo Morescalchi rimodellato da Gionata Francesconi).

La bandiera sul pennone di piazza Mazzini ha avuto recentemente una sorella: basta andare alla Stazione di Viareggio per vederla (pennone ingresso sud). Ma solo durante il Carnevale!