Al Rione Darsena muore ragazzo di 17 anni

In seguito alla morte prematura di un ragazzo di Forte dei Marmi stasera l’organizzazione ha annullato per stasera, luned√¨ 4 febbraio, i festeggiamenti. Di seguito l’articolo di cronaca apparso sul Tirreno…

Crollato a terra, sotto gli occhi degli amici con i quali aveva trascorso la serata al Rione Darsena. Il tempo di chiamare l’ambulanza e arrivare a sirene spiegate al Pronto soccorso del Versilia: per Tiziano Benedetti, 17 anni, di Forte dei Marmi non c’è stato niente da fare. Un malore, fatale, il cuore che scoppia quando la vita è ancora tutta davanti. E la musica che si ferma, i ragazzi mascherati impietriti sotto la pioggia che fino a un attimo prima, in pieno divertimento, non sembrava nemmeno che ci fosse.
Che quel ragazzo accasciato a terra, con il costume di Carnevale indosso e gli amici stravolti intorno (una compagnia «tranquilla», ci hanno subito spiegato gli agenti del commissariato), non era il solito caso di malessere passeggero post rione, i soccorritori della Misericordia di Capezzano arrivati alla Pesa quando mancava un quarto d’ora circa alla mezzanotte, l’hanno capito subito. Sull’ambulanza non c’era il medico, ma il personale a bordo – infermiere professionale e volontari – ha fatto tutto il possibile.
Tiziano era ancora vivo, quando è arrivato in Pronto soccorso. Per un attimo appena, perché lo stato del suo cuore, secondo le prime notizie, era irrimediabilmente compromesso. Intorno a lui, distrutti dal dolore, gli amici ma anche il personale dell’ambulanza, del Pronto soccorso, del 118.
Immediatamente la notizia di quanto accaduto è rimbalzata dall’ospedale di Lido di Camaiore alla Darsena, dove ancora si ballava e si brindava. La musica si è spenta di botto, gli altoparlanti hanno spiegato perché, ragazzi e ragazze si sono seduti, la testa tra le mani, abbracciati.
Gli organizzatori della storica festa rionale non hanno avuto bisogno di pensarci: la serata prevista per oggi è annullata, la Darsena è in lutto per Tiziano, Burlamacco e Ondina depongono la maschera.

 

Fonte: Il Tirreno

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