Carnevale in lutto per la scomparsa di Verlanti

Il Carnevale di Viareggio è in lutto per la scomparsa di Luigi Renato Verlanti, straordinario artista della cartapesta, deceduto questa mattina all’età di 90 anni.

Nato l’8 gennaio 1929, Verlanti è stato tra i maestri costruttori più premiati nella storia della manifestazione. Sei vittorie tra i carri di prima categoria, numerosi secondi posti, autore con Sergio Baroni, altro grande artista del Carnevale, di bellissimi e poetici carri di apertura. La carriera di Luigi Verlanti, da tutti chiamato Renato, inizia ufficialmente in prima categoria nel 1977.

Con Luigi Verlanti scompare un autentico maestro della cartapesta, genio dei movimenti, autore di opere bellissime rimaste nel cuore di tutti noi. Un grande artista e un grande personaggio, apprezzato oltre che per la sua professionalità, anche per la sua umanità. Un vero signore del Carnevale”. Con queste parole la presidente della Fondazione Carnevale Maria Lina Marcucci si fa interprete del dolore che ha colto l’intero mondo del Carnevale di Viareggio.

La Camera ardente è stata allestita nell’Hangar 8 della Cittadella del Carnevale. I funerali si svolgeranno domani (giovedì 10) alle ore 15:00 alla chiesa del cimitero comunale di Viareggio.

Il suo amore per l’arte della cartapesta inizia giovanissimo. Nipote del costruttore Oreste Lazzari inizia subito dopo la seconda guerra mondiale a collaborare con lo zio. Matura esperienze ed apprende l’arte del costruire straordinarie macchine allegoriche, collaborando anche con il pittore Giovanni Lazzarini “Menghino”.

La prima opera in cartapesta da titolare è la mascherata in gruppo “Le uova di Colombo”, primo premio nel 1972. L’anno successivo, quello del Centenario del Carnevale di Viareggio, partecipa in società con Giuseppe Palmerini alla categoria dei complessi mascherati vincendo con “Parole, parole, parole”. Insieme vincono anche nel 1974 con il complesso “Ogni pentola ha il suo brodo”. Dopo due anni in seconda categoria (nel 1976 è secondo con “La ripresa”), sale in prima categoria nel 1977. La sua prima vittoria è con il carro “Vieni, vieni anche tu”, al quale ha collaborato anche Sergio Baroni.

Con Baroni dal 1981 firma straordinarie costruzioni rimaste nella memoria dei viareggini e degli appassionati del Carnevale. Dal Burlamik (il primo con un impianto idraulico per il movimento della figura centrale, secondo premio del 1981) al Grande Maestro (sempre nel 1981), ai carri fuori concorso: il Re Carnevale che rema su un gommone, il carro double-face “Fratello sole e sorella luna”, il grande marinaio protagonista di “Dove nacque Carnevale”, fino a “Musica del mare”, carro di apertura del 1985 e 1986.

Dal 1987 Luigi Renato Verlanti, sempre in coppia con Sergio Baroni, rientra in concorso ed è secondo con il bellissimo Re Carnevale che gioca con la bottiglia. Terzo premio nel 1988 con “Non ci provare con le maschere” e nel 1989 con “Benvenuto Burlamacco tra le maschere d’Italia”. Nel 1991 inaugura la collaborazione con Giovanni Lazzarini e Rossella Disposito con il carro “Viareggio in maschera”, secondo premio. Nel 1993 Verlanti e Lazzarini insieme firmano il bellissimo “Per me si va nella città dolente”, secondo premio.

La vittoria arriva nel 1994 con la grande balena bianca protagonista di “Moby Dick”, un carro imponente e che racconta la fine della Dc e della Prima Repubblica. Primo premio anche nel 1995 con “Vecchia fantasmi vagano sull’Europa”, un carro denuncia contro il rischio di ritorno di ideologie naziste. Trionfo l’anno successivo con il “TeleMostro” e ancora nel 1997 con “Fate il vostro gioco signori”. Nel 1998 è terzo con “Rottami” e di nuovo primo premio nel 1999 con il carro sugli scandali sexy del presidente Usa Clinton. Secondo premio con “Giubileo 2000”, che aveva come protagonista un gigantesco D’Alema Papa. Vittoria sfiorata nel 2003 con “Le sinistre ossessioni del Cavaliere”, carro con il quale si chiude la collaborazione con Giovanni Lazzarini. Negli anni 2000 aveva collaborato con il Fratelli Bonetti, ritirandosi poi dal mondo del carnevale nel 2010, dopo il secondo posto de “La Danza del Drago”.

Previous Article
Next Article