Carri di prima categoria (II parte)

Ecco la seconda parte della rassegna dei carri di prima categoria in concorso quest’anno.

Il vaso di Pandora di Fabrizio Galli

La vittoria della nazionale italiana ai mondiali di calcio è riuscita a farci dimenticare solo per un momento i misfatti del nostro calcio. Infatti osservando la Coppa del Mondo, una volta arrivata in Italia, il pensiero è andato subito al “Vaso di Pandora” dal quale si sarebbero liberati tutti i mali del mondo. A questo punto cosa fare uscire dalla coppa?
Un nuovo animale mitologico italico: “Il Centauro di Calciopoli”.
Le sue sembianze rivelano una fusione tra la zebra juventina, le ali dell’ aquila laziale e il diavolo milanista che da un lato brandisce la classica forca e dall’altro si protegge con uno scudo sul quale troviamo il giglio della Fiorentina. Ovvero le squadre più coinvolte nello scandalo calcistico.
In basso troviamo dei fantasmi che rappresentano i calciatori che fuggono rapidamente in cerca di più lauti compensi tradendo così, nella maggioranza dei casi, l’attaccamento alla maglia della squadra in cui militavano.
In alto, sulla coppa del mondo, vediamo un signore che fuma il sigaro toscano e che a tracolla porta un galletto francese. Delafia! E’ il nostro Marcello! Marcello Lippi! Grande Marcello!

 

 

 

Si va a mori’ e po’ si torna di Arnaldo Galli, Gilbert Lebigre e Corinne Roger.

“Finché c’è VITA c’è SPERANZA, finché c’è speranza c’è paura, finché c’è paura c’è potere, MA IL POTERE NON E’ TUTTO NELLA VITA.”
John Gay Beggar’s Opera
La guerra, l’odio, il terrore incombono ovunque, idioti strateghi affrettano il tempo del fatidico incontro, ma quest’incontro avverrà per tutti prima o poi.
“Morire per delle idee siamo d’accordo, ma di morte molto lenta” diceva George Brassens.
Per scongiurare la morte, dato che quando ci sarà lei non ci saremo noi, abbiamo deciso che è bene farsi il funerale da vivi, anzi fare il funerale della morte stessa, quello della guerra, della miseria, delle paure e delle illusioni che ci affliggono.
Il popolo del Carnevale danzerà sull’incoscienza assassina e riderà della tragicomica puerilità della guerra; danzerà perché è vivo, danzerà e riderà delle esaltate esistenze dedicate la potere, alla fama, al denaro. E l’angelo della morte danzerà anche lui con noi: danzerà fino a dimenticarsi dei suoi appuntamenti.

 

 

Missione Impossibile di Franco Malfatti

Missione impossibile è quella in cui si è imbarcato il governo vincitore delle ultime elezioni: risanare il debito pubblico, far ripartire l’economia italiana combattendo l’evasione fiscale… Sembra facile a dirsi, ma alquanto difficile a farsi.
Ecco che dal porto Italia parte Colino I° , un’imbarcazione improvvisata che fa acqua da tutte le parti; la conduce il capitano di lungo corso Romano Prodi accompagnato da una ciurma di marinai navigati nel mare della politica, che consapevoli delle avversità a cui andranno incontro in queste acque minacciate dagli squali rappresentanti il centro destra, fanno rotta verso la meta del risanamento economico. Meta verso la quale intanto si sono già diretti a vele spiegate gli altri paesi europei.

 

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