Coppa Carnevale 2010: il punto dopo i quarti

Il gruppo A ha vissuto i quarti di finale sul filo del rischio metereologico, soprattutto a Quarrata, dove la Juventus, grazie ad una rete di Belcastro ha superato il Sassuolo, preso nel mezzo dal freddo (pioggia e neve) e dal valore oggettivo dei bianconeri, svantaggiati più che mai dal campo di gioco che impediva un normale fraseggio.

Emiliani col cuore e con le gambe a regime, ma non c’è stato niente da fare. A Viareggio solo una pioggerellina fitta, campo perfetto. Però il Palermo piange sulle occasioni mancate dal nigeriano Mbakogu, efficace in tutto, meno che nell’area piccola. Ringrazia l’Atalanta, regina del fraseggio stretto, ma pure della fase difensiva. Il colpo di genio di Gabbiadini, su punizione vale una semifinale di grande tradizione storica a livello giovanile. Il generosissimo Torino si arrende solo ai rigori.

prova di forza richiesta contro la Rappresentativa di Serie D è stata mancata di un soffio: due ore di gioco allo spasimo, poi il crudele destino dal dischetto, dove l’emozione ha fatto la sua parte nelle gambe e nella testa di Giunta, Di Pietro e Miello. Avanti dunque l’azzurro targato Dilettanti, mai così in alto nel torneo. Non una scuola calcio, ma una selezione tosta e quadrata figlia di un campionato duro e vissuto con avversari e compagni ben più esperti e scafati. Sarà un difficile ostacolo per l’Empoli, che sogna di accedere alla finalissima dopo avere liquidato nella ripresa l’ambiziosa Fiorentina, che ha tentato un disperato recupero solo nel finale. Il derby era incerto, ma l’autorità con cui i ragazzi di Donati si sono fatti largo, lascia spazio a qualsiasi speranza.

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