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Le musiche del Festival dei rioni 2010

Le musiche del Festival dei rioni 2010

Ecco le musiche del sesto Festival dei rioni: insieme al riproduttore musicale potete anche trovare i testi. Buon ascolto!

È la Viareggio che vorrei,
quella che ho dentro i sogni miei,
quella che da bambino è chiusa dentro di me.

Ma la Viareggio che vorrei di più
è quella al tempo di Picciù,
quando la felicità era un aquilone lassù.

Ti prendo e ti porto con me,
trucco la tua fantasia,
anche se solo per un mese e poi va via,
ma il tuo cuore rimane così…

Da un foglio bianco e la matita mia
prenderà vita una melodia,
quella che senza note resta solo poesia.

Da una chitarra invece nascerà,
un motivetto che ti piacerà
quello che canterai e canterà la città.

Ma adesso non ci pensare,
vieni dai lasciati andare, nessuno ci fermerà,
balliamo dai stiamo vicini,
balliamo come due bambini, tutto ci trascinerà.

Per me sei,
come una musica che
ti prende e ti esalta le gesta
non meravigliarti anche se
ti manda un po’ fuori di testa.
Come una mascherina che d’incanto si lascerà rapir
da una canzone il cui ritornello fa…
Come un coriandolo che
disegna nell’aria una festa
costumi di seta e lamé
ricoprono quello che resta.
Come una mascherina da una frase si lascia emozionar
Viareggio dai risorgi insieme a me.

Ma la Viareggio che adesso è qua,
con la magia tutto cambierà,
e al grigio chiuso dentro di sé, un bel colore darà.

Questa Viareggio la sento mia,
quando sprigiona tutta l’energia,
quella che di un bambino è l’ingenua maestria.

Ma adesso non ci pensare,
vieni dai lasciati andare, nessuno ci fermerà,
balliamo dai stiamo vicini,
balliamo come due bambini, tutto ci trascinerà.

Per me sei
come una musica che
ti prende e ti esalta le gesta
non meravigliarti anche se
ti manda un po’ fuori di testa.
Come una mascherina che d’incanto si lascerà rapir
da una canzone il cui ritornello fa…
Come un coriandolo che
disegna nell’aria una festa
costumi di seta e lamé
ricoprono quello che resta.
Come una mascherina da una frase si lascia emozionar
Viareggio dai risorgi,
Viareggio dai risorgi,
Viareggio dai risorgi insieme a me.

Rione Darsena

Burlamacco robot
eroe dei nostri sogni da bambini,
ti nascondi lassù
nella costellazione “Carnevale”.
Burlamacco robot
che scendi con sembianze quasi umane,
naso rosso all’insù
ed un sorriso così irresistibile.

Guerre senza confini
il mondo non lo sa
ma esiste un vero supereroe,
che fa ritornare
il sole sui disastri,
sule nostre storie;
e su chi a Viareggio
ha perso un fiore,
un ricordo, un simbolo d’amore,
come un lampo scendi giù
per portare gioia ed allegria.
Le tue armi
fuochi artificiali
e coriandoli in segno di libertà,
una cascata di stelle filanti
baciata dal vento
da scia ti farà.

Burlamacco robot
eroe dei nostri sogni da bambini,
ti nascondi lassù
nella costellazione “Carnevale”.
Burlamacco robot
che scendi con sembianze quasi umane,
naso rosso all’insù
ed un sorriso così irresistibile.

Sogno dei viareggini
un idolo tu sei
e ti vogliamo sempre con noi,
là in piazza Mazzini al sole
a ricordarci che Viareggio ha un cuore;
un’antica storia da invidiare
e leggende di gente di mare e poi
il carnevale
e la voglia di dare un sorriso speciale
a chi più non ce l’ha.

Burlamacco sei unico,
una maschera, un amico per noi,
e sei in TV, su tutti i giornali e poi
sul diario a farmi compagnia,
e in autostrada quante volte ti ho fatto “Ciao”
sulle note di un “Delafia”,
perché Viareggio ti adora, ti ama,
è la nostra normale ordinaria follia.

Burlamacco robot
eroe dei nostri sogni da bambini,
ti nascondi lassù
nella costellazione “Carnevale”.

Burlamacco macco Burla Burlamacco macco Burlamacco
Burlamacco macco Burla Burlamacco macco Burlamacco

Burlamacco robot
eroe dei nostri sogni da bambini,
ti nascondi lassù
nella costellazione “Carnevale”.

“Ciao Viareggio”

Rione Vecchia Viareggio

Lontano seduto a pensare
Sull’onda Viareggio
M’appare un’emozione
Che nasce da dentro
Il mio sentimento
Mi porta da te
Non basta neanche il tuo viso
Io voglio quell’altro sorriso
Mascherone
Che s’alza nel cielo
Nell’arcobaleno
Lo prende con sé

È carnevale
Non c’è festa
Non c’è gioia
Dentro me
Io sono qui
Lontano
Cielo grigio
Su di me

E penso al carro
Che si muove sul viale
Sulla mia passeggiata
Burlamacco dipinge un mare
D’allegria
Di sogni proibiti
Di fantasia
L’hangar che si apra al mattino
Si emoziona un bambino
Un carrista col suo pennello
Scriverà
Un altro ricordo nel tempo
Ma son lontano da te

Lontano continuo a pensare
È sempre più brutto guardare
O vento vola tu, che puoi volare
In un altro mare
In un altro me

E io cammino
Per le strade buie
Vuote intorno a me
Le vie del Marco Polo
Di più belle non ce n’è

E penso al carro
Che si muove sul viale
Sulla mia passeggiata
Burlamacco dipinge un mare
D’allegria
Di sogni proibiti
Di fantasia
L’hangar che si apra al mattino
Si emoziona un bambino
Un carrista col suo pennello
Scriverà
Un altro ricordo nel tempo
E son lontano da te

E penso al carro
Che si muove sul viale
Sulla mia passeggiata
Burlamacco dipinge un mare
D’allegria
Di sogni proibiti
Di fantasia
E son lontano da te

Rione Marco Polo

Sono qua col mio bozzetto
del mio carro che è perfetto
ma mi manca un guizzo.
Ci vorrebbe una canzone
a fare un po’ d’animazione
sotto il mascherone.
Niente di particolare,
quattro note e un delafia,
che poi faccia anche ballare
tutti insieme in allegria.

Tutti con le mani in battere
mentre il cuore fa bum bum,
sopra il carro delle maschere,
sulla spiaggia in fondo al mare.
Tra i coriandoli che volano
e si infilano nei jeans,
quando mamma spazza il letto
li ritrova tutti lì.
Anche ad agosto in mezzo al mar
perché Viareggio è il Carneval
Fa-ra-fa-fa
Fa-fa-fa-fa-fa

Questa, sì, potrebbe andare,
non mi sembra niente male,
fammi un po’ vedere.
Cosa c’è da ritoccare?
Un po’ di musica e parole
e rima da baciare.
Se la gamba tiene il tempo
e non la controlli più
forse è proprio quella giusta,
ora manchi solo tu.

Tutti con le mani in battere
mentre il cuore fa bum bum,
sopra il carro delle maschere,
sulla spiaggia in fondo al mare.
Tra i coriandoli che volano
e si infilano nei jeans,
quando mamma spazza il letto
li ritrova tutti lì.
Anche ad agosto in mezzo al mar
perché Viareggio è il Carneval
Fa-ra-fa-fa
Fa-fa-fa-fa-fa

Tutti con le mani in battere
mentre il cuore fa bum bum,
sopra il carro delle maschere,
sulla spiaggia in fondo al mare.
Tra i coriandoli che volano
e si infilano nei jeans,
quando mamma spazza il letto
li ritrova tutti lì.
Anche ad agosto in mezzo al mar
e li ritrova tutti lì.
Anche ad agosto in mezzo al mar
perché Viareggio è il Carneval.
Fa-ra-fa-fa
Fa-fa-fa-fa-fa
Fa-ra-fa-fa
Fa-fa-fa-fa-fa

Rione Torre del Lago

Ed ora dimmi perché, se siamo soli io e te
Tu dici baciami, baciami
Mi perdo quando ci sei, perché nient’altro vorrei
Che dirti abbracciami, stringimi
Vorrei gridare a tutto il mondo del nostro amore
Per Viareggio, per il molo, per il vialone
E poi sento qualche cosa che dentro sale

È Carneval
Viareggio nei tuoi occhi
È Carneval
Se batte il cuore
È musica
Un carro del baroni
È Carneval
Non è un teorema e non ha logica
Ma è solo quella favola
Che ha per nome
Carneval

Cento anni fa fra tre baracche a sfilar
Non eri libero da troppa realtà
In quella maschera che rubava l’anima se
Diceva indossami, stringimi
Vorrei gridare a tutto il mondo non è illusione
Ma è poesia di un vecchio antico re Carnevale
Ogni volta che hai provato a sognare arriva

Carneval
Viareggio nei tuoi occhi
È Carneval
Se batte il cuore
È musica
Un carro del baroni
È Carneval
Non è un teorema e non ha logica
Ma è solo quella favola
Che ha per nome
Carneval

Volare dentro di te
Sentire i brividi che
Mi fanno vivere
Ti sento vivere

È Carneval
Viareggio nei tuoi occhi
È Carneval
Se batte il cuore
È musica
Un carro del baroni
È Carneval
Non è un teorema e non ha logica
Ma è solo quella favola
Che ha per nome
Carneval

Rione Varignano

Acqua di mare, profumo d’estate
Domani ce ne andremo sui viali a sognar
Sfilano i carri, il gran re burlone
Ti accoglie con l’inchino e ti porta sul mar
Labbra salate, profumo d’estate
Parole sussurrate sulla spiaggia del mar
Splendide serate ricche di magia
Scaccia i pensieri e vola via

Oggi è Carnevale, ogni scherzo vale
Lasciati baciare, non pensarci su
Fuochi artificiali fanno il bagno in mare
Tu ci fai sognare, oh Carneval

Rosso di sera, bel tempo si spera
Domani è il giorno giusto per volare io e te
C’è Burlamacco col suo corteggio
Per mano tiene Ondina e si prepara a ballar
Ride anche il cielo, canta anche il mare
L’inverno lascia il posto al nostro Carneval
Splendide serate ricche di magia
Scaccia i pensieri e vola via

Oggi è Carnevale, ogni scherzo vale
Lasciati baciare, non pensarci su
Fuochi artificiali fanno il bagno in mare
Tu ci fai sognare, oh Carneval

Labbra salate, profumo d’estate
Parole sussurrate sulla spiaggia del mar
Splendide serate ricche di magia
Scaccia i pensieri e vola via

Oggi è Carnevale, ogni scherzo vale
Lasciati baciare, non pensarci su
Fuochi artificiali fanno il bagno in mare
Tu ci fai sognare, oh Carneval

Fuochi artificiali fanno il bagno in mare
Tu ci fai sognare, oh Carneval
Fuochi artificiali fanno il bagno in mare
Tu ci fai sognare, oh Carneval!

Rione Croce Verde

Un altro Carnevale è arrivato
Sembrava lontanissimo
Un soffio ed è tornato
L’estate è finita, ormai se n’è andata
Quest’estate di fuoco
Non ti ha mai scaldata
Ti ha ferita, turbata e impaurita
Viareggio mia, è il momento di andare avanti
Perché la vita continua
Nonostante i nostri assenti
Anche se nel tuo cuore non potrai dimenticare.
La festa di sempre
Deve ora cominciare
La festa deve sempre cominciare

Come un Pierrot comincia a danzare
Metti la maschera e facci sognare
Ferma la lacrima, non lasciarla cadere
E ridi alla vita e lasciati amare
Come un Pierrot comincia a cantare
Metti la maschera e facci sognare
Ferma la lacrima, non lasciarla cadere
Brinda la vita e lasciati andar
Ferma la lacrima, non farla cadere
Non c’è Viareggio senza Carneval

Ascolta le voci di genti
Schiamazzi di bimbi festosi e contenti
Ritorna com’eri e sei sempre stata
Questa nostra bellissima
Città così incantata
Sì, la nostra città colorata

Come un Pierrot comincia a danzare,
metti la maschera e facci sognare.
Ferma la lacrima, non lasciarla cadere.
E ridi alla vita e lasciati amare
Come un Pierrot comincia a cantare
Metti la maschera e facci sognare
Ferma la lacrima, non lasciarla cadere
Brinda la vita e lasciati andar
Ferma la lacrima, non farla cadere
Non c’è Viareggio senza Carneval

Come un Pierrot comincia a cantare
Metti la maschera e facci sognare
Ferma la lacrima, non lasciarla cadere
Brinda la vita e lasciati andar
Ferma la lacrima, non farla cadere
Non c’è Viareggio senza Carneval

Perché non c’è Viareggio senza Carnevale
E non c’è Carnevale senza la nostra città

Rione Terminetto

Mi trovo qui a Viareggio
E d’allegria ce n’è proprio a sfa’
E ‘un mi vorrei sbaglia’
Ma sono proprio al Carneval
In questo pigia pigia
‘Un sai ‘in do vai
E un ti fan passa’
C’è tanto bailar
E anch’io ho voglia di schiamazza’

Ma per un’esse processata
Iolai ‘un esse condannata
Per abuso di quel viale
Allor chiamo subito Alfano
Che mi faccia
Il lodo di Carnevale

Voglio il lodo di Carnevale
Per fare proprio come mi pare
E dopo, insieme a voi
Posso saltare, posso canta’
Senza sta’ tanto a stintigna’
Così ora salto, volteggio e ballo
Sono proprio bella
Grazie a mi ma’

Io resterò a Viareggio
Tanto a casa non ho nulla da fa’
Sono disoccupata
E allora affogo nel Carneval
In questo pigia pigia
Ora sai ‘in do vai
E mi fan passa’
‘Un penso alle bollette
Con tutto quel che c’ho da paga’

Ma per un’esse processata
Iolai ‘un esse condannata
Per abuso di quel viale
Allor chiamo subito Alfano
Che m’ha fatto
Il lodo di Carnevale

Voglio il lodo di Carnevale
Per fare proprio come mi pare
E dopo, insieme a voi
Posso saltare, posso canta’
Senza sta’ tanto a stintigna’
Così ora salto, volteggio e ballo
Sono proprio bella
Grazie a mi ma’
Grazie a mi ma’
Grazie a mi ma’

Rione Quattro Venti

Viareggina bella scendi passeggiata, tutta colorata, del corso sei l’amor
Delafia che cielo, ballano i coriandoli fra note di pazzia, che vivace melodia
Voglio andare in cielo, in groppo ad un gabbiano, volar su un deltaplano, facendo su e giù
Vecchia Viareggio, mi ricordo i calafati, i giorni ormai passati, di un angolo che fu

Maschere che ballano sui carri che saltellano, notte che rimbalzano fra mille mascherine
Volan gli aquiloni dalle mani di Picciù, disegnano nel cielo tutta la mia gioventù

Terra, mare e cielo, è qui l’appuntamento, le maschere del mondo in un avvenimento
Re carnevale, un mese di colore, ti senti baciato dalla magia del mascherone

Viareggina bella scendi passeggiata, tutta colorata, del corso sei l’amor
Delafia che cielo, ballano i coriandoli fra note di pazzia, che vivace melodia
Voglio andare in cielo, in groppo ad un gabbiano, volar su un deltaplano, facendo su e giù
Vecchia Viareggio, mi ricordo i calafati, i giorni ormai passati, di un angolo che fu

Terra, mare e cielo, è qui l’appuntamento, le maschere del mondo in un avvenimento
Magia che si tuffa tra le onde del mar, in braccio a Burlamacco ti lasci accarezza’.

Viareggina bella scendi passeggiata, tutta colorata, del corso sei l’amor
Delafia che cielo, ballano i coriandoli fra note di pazzia, che vivace melodia
Voglio andare in cielo, in groppo ad un gabbiano, volar su un deltaplano, facendo su e giù
Vecchia Viareggio, mi ricordo i calafati, i giorni ormai passati, di un angolo che fu

Ecco Viareggio, con l’allegria,
Carnevale, gioia e pura follia!
No, poesia!

Rione Migliarina

Link utili

  • L’albo d’oro delle canzoni del Carnevale di Viareggio è riportato in questa pagina.
  • Per tornare alla pagina delle edizioni passate clicca qui!
  • I testi dei Festival di Burlamacco li potete trovare in questa pagina.