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La storia del festival

La storia del festival

Nel 2005 la Fondazione Carnevale decise di ripristinare ufficialmente il Festival dei Rioni, concorso canoro tra i rioni cittadini che, sfidandosi a suon di note musicali, ambivano al premio di Canzone ufficiale del Carnevale di Viareggio. Il concorso noto negli anni ’80 come “Canzonetta dei Rioni” aveva regalato negli anni precedenti decine e decine di canzoni che tutt’ora vengono riprodotte. La serata, prevista per il 22 dicembre al Palazzetto dello Sport di Viareggio non si svolgerà, a causa di alcuni problemi burocratici. Fortunatamente la sera successiva, il 23 dicembre sempre al Palazzetto è previsto lo spettacolo “Un regalo da Viareggio” organizzato dalla Croce Verde di Viareggio, grazie ad un accordo in extremis con gli organizzatori, ed a repentino un cambio di scaletta, il concorso si svolgerà comunque nella prima mezz’ora di questo evento.
L’anno successivo la Fondazione, memore della brutta figura, decide di affidare il Festival dei Rioni a Giampiero Alloisio, produttore discografico di Genova legato alla BMG Ricordi. Il risultato fu definito da tanti un disastro. Il produttore propose una serie di canzoni cogliendo spunto dal proprio repertorio personale e dalle musiche popolari italiane creando parecchi dissapori tra gli autori tradizionali locali che si erano visti quasi costretti a cantare canzoni poco attinenti all’ambito carnevalesco. Il suo “Balla la Bella” un coro da stadio, rimane nella memoria più per la sua assurdità, che per la qualità musicale. Nel frattempo, il Movimento sull’onda del successo delle bandiere inizia a collaborare con ReteVersilia, partecipando ad alcune trasmissioni a tema carnevalesco.

Da questa collaborazione nasce l’idea di un festival alternativo, lontano dalla piega che stava prendendo quello ufficiale, che portasse nel mondo del carnevale autori nuovi sconosciuti e soprattutto giovani, ma che soprattutto potesse far usufruire alla città di canzoni nuove, fresche e ballabili. Durante tutto il periodo si lavora alacremente per la realizzazione della manifestazione che si chiamerà con un nome nuovo “Festival di Burlamacco”. I Carnevalari cominciano a riunirsi costantemente presso “Mr. Birra” un locale del centro città nei pressi del “buo di Misurino” e che adesso non esiste più, dove animosamente si discute su come realizzare il così ambito progetto. Nel novembre del 2006 però a causa di alcune incomprensioni la collaborazione tra i Carnevalari e ReteVersilia viene a meno. Mancavano oramai tre mesi allo spettacolo, i ragazzi decidono di andare avanti comunque, ripartendo praticamente da zero.
Il primo Festival di Burlamacco va in scena venerdì 19 gennaio 2007 con un teatro Jenco più che esaurito. La finale del sabato non è da meno e a fine serata il pubblico applaude la canzone Vincitrice “Di più Viareggio”; il suo testo racchiude in sé parte del messaggio di questi tre anni:

“Di più, lo so che vuoi di più Viareggio
Non sei soltanto il viso di un pagliaccio
Gli occhi del grande Barbablù
Son di un gran genio la virtù
Ma tu viareggino puoi offrir di più a questa città!

Là in piazza Mazzini c’era il re del Carneval
(Che ora sta cercando forse una nuova città)
Burlamacco vagabondo
Tornerà? Sì, tornerà!
O Burlamacco qui devi restare!”

Negli anni la manifestazione cresce di livello, le canzoni che ne escono vengono sempre più riprodotte durante corsi e rioni, i Masnada le suonano dal vivo e il mondo carnevalaro le impara pian piano a memoria. La Fondazione Carnevale non può più ignorare questa realtà e decide nel 2012 di mettere in gioco il proprio Festival dei Rioni, con il Festival di Burlamacco. Le canzoni vincitrici dei due concorsi si sfideranno in un mini-gara per aggiudicarsi il titolo di Canzone ufficiale del Carnevale. Daniele Biagini con la canzone “Canta” vincitrice del Festival di Burlamacco 2012, vince la sfida, diventando canzone ufficiale.
Nel 2013 il festival dei Rioni non si svolgerà. Le ristrettezze economiche costringono la Fondazione a tagli drastici e la collaborazione con i Rioni per questo evento viene meno. La canzone vincitrice del Festival di Burlamacco diventerà quindi automaticamente canzone ufficiale del Carnevale. A vincere è un incredulo Mario Bindi che in coppia con Susanna Pellegrini scrive “La mia Favola”.

Link utili

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  • La pagina delle edizioni passate la puoi trovare qua.
  • L’albo d’oro della manifestazione è riportato in questa pagina.