Maslenitza: il Carnevale russo

Il Carnevale in Russia é l’unica festa che risale direttamente ai tempi pagani. Si festeggia l’avvento della primavera, e di solito cade a metà marzo. Le giornate sono già lunghe e luminose, la neve ricopre ancora il paesaggio, quindi é tutto un tripudio di colori. Maslenitza, questo é il nome del Carnevale, vuol dire settimana grassa (maslo é il burro, oppure l’olio) e prelude il post, il digiuno ortodosso, con un trionfo di musica e cibo. Chi ha visto lo splendido film di Michalkov, Sibirskij Tsirjulnik (Il Barbiere di Siberia), ricorda le scene che vedono corse folli in slitta, la folla festante sul lungofiume, armoniche e organini (garmoshki) che suonano ballate dal sapore tzigano, vodka a fiumi, bancarelle, e le lotte che rievocano le sfide “rusticane” della campagna.

Maslenitsa vuol dire tè (ciaj) bollente e profumato, dolci, spiedini, pesce e caviale. Ma la pietanza regina di questa settimana sono i bliny, le frittelle, o crepes, o pancakes. Insomma, chiamatele come volete, morbide e fragranti, sono fatte di grano saraceno, un impasto lievitato nella ricetta originale, riempite di creme dolci e salate, funghi, smetana (panna acida), salmone, mele e quant’altro. I bliny si cuociono per tutta la settimana, la loro forma rotonda ricorda quella del sole, e ogni giorno viene dedicato a qualcuno da festeggiare: i fidanzati, le fidanzate, le nonne, i bambini.

E per grandi e piccoli ci sono spettacoli di strada, giostre, banchetti all’aperto, slitte e canzoni. L’anima russa, la russkaja dushà, rivela la sua allegria e la sua sfrenatezza, birra e vodka scorrono insieme per annaffiare le prelibatezze della Maslenitza e Mosca come altre città si riveste con le campane e campanelle della festa e mette in giro le maschere più buffe e imprevedibili. E in questo si riallaccia a tutti i Carnevali.

Alla fine della settimana un grande falò simboleggia la fine dell’inverno, salutando il buio e il freddo per qualche mese. L’ultima domenica, la festa pagana si intreccia con quella religiosa e diventa la Festa del Perdono (Dien’ proscenija). Le persone si incontrano e si chiedono perdono l’un l’altro, per prepararsi al Bol’shoj Post. Così il fuoco dell’ultimo falò diventa anche entità purificatrice, e sacro e profano celebrano il cuore della festa popolare. Lo spirito dell’autentica Maslenitza ha in sè il nucleo dell’ospitalità russa, e le cerimonie del Carnevale russo sono ormai un appuntamento anche mondano del risveglio della primavera.

Per maggiori informazioni sul Carnevale in Russia: Maslenitza.

Articolo di Babulja; fonte: Lingua e cultura russa.