Mascherate in gruppo (II parte)

Concludiamo oggi la rassegna delle mascherate in gruppo in concorso quest’anno.

Santo subito di Giampiero Ghiselli

Marcello Lippi ha fatto il miracolo, l’Italia è campione del mondo.
Da tutta l’Italia e in particolare da Viareggio si leva un grido: “Santo subito!”. Dopo la meravigliosa avventura dei mondiali di calcio, in città si è parlato di Lippi ovunque; chi lo voleva sindaco, chi presidente del Carnevale, chi patrono. Noi abbiamo pensato di proporlo ironicamente su una portantina papale, acclamato come Santo. Apre la mascherata l’amico fraterno del mister, il dottor Enrico Petri, altro simbolo della viaregginità verace e operosa.

Italian Circus di Paolo Lazzari e Alessandro Servetto

Una parodia del nuovo governo italiano paragonato ad uno spettacolo circense. I politici del nuovo governo sono stati catapultati in un’arena gitana con tanto di telecamere e proiettori puntati su di loro. Ognuno dovrà cimentarsi in ciò che meglio gli riesce: ovviamente Prodi non poteva che vestire i panni del nuovo direttore del Italian Circus, spalleggiato dalle sue inseparabili vallette gitane Fassino e Rutelli. Mentre in disparte Bertinotti sta per sparare in aria l’uomo cannone Casini, il Presidente della Repubblica si è messo nei panni di un giocoliere che al posto delle sfere gioca con le teste di alcuni suoi avversari nella corsa al Quirinale (Ciampi, Amato, Ferrara e D’Alema). Segue poi il Presidente del senato Marini che si diletta con una verticale e che, per rendere il numero ancora più difficile, fa girare con in piedi delle sfere raffiguranti il volto dell’ex presidente Marcello Pera. Riscuote un po’ meno successo il fachiro Pannella che ripropone uno sciopero della fame. Chi invece riscuote più successo di tutti, dopo aver incantato giornalisti, politici e italiani, è sempre Mr Silvio che si mette alle prova con un numero straordinario da incantatore di serpenti: se riesce anche con loro può ben dire di aver incantato tutta l’Italia!

Non perdiamo la rotta di Adolfo Milazzo

Ci sono drammi reali, guerre da una parte, inquinamento e catastrofi dall’altra, che producono in tutti noi un forte disorientamento, smarrimento, se non addirittura sgomento. Dove andiamo? Qual è la rotta da seguire? Tra un piccolo vascello e un gozzetto troviamo un Capitano, un Pirata, un Mozzo, un Pescatore, una Vedetta, un Cambusiere, un Marinaio, che seguono la Rotta, figura appunto “mal-ri-dotta” con tanto di ingessatura alle braccia, cerotti sul viso ma che ancora sfoggia il faro acceso sulla testa a farle da guida. L’uomo, come Ulisse, è sempre alla ricerca di qualcosa che lo meravigli, lo stupisca, lo esalti, lo appaghi, lo renda sostanzialmente felice. Purtroppo spesso si confondono le cose buone con quelle cattive ed allora è facile perdersi, il mare è grande… Dalla marineria è nato anche il nostro Carnevale, manifestazione unica al mondo nel suo genere. Il mare è vita, è culla dell’umanità; ogni tanto ci scuote col suo rumore, ci spaventa con la sua forza, ci fa paura: proprio come la vita. A volte la rotta da seguire non è certo facile, è un po’ malandata, un po’ “rotta”, per così dire. Non bisogna disperare. L’esistenza è dura per tutti, proprio per questo bisogna cercare di non perderla… la Rotta, s’intende.

Arti in maschera di Mario Neri

“Impara l’arte e mettila da parte” così cita un vecchio proverbio. Vuol significare che tutto quello che si impara, prima o poi, può tornare utile.
Qui si parla invece di arti vere e proprie, come la pittura, la scultura, l’architettura, la musica, la fotografia. Queste sono arti molto difficili da imparare. Con certe qualità ci si nasce e basta, quindi, come cita un altro proverbio “è inutile cavare sangue da una rapa”.

Paurosamente divertenti di Luciano Tomei

Chi di noi non ha trascorso qualche minuto spensierato in compagnia degli Addams?
Vorrei far rivivere nel clima grottesco e buffo del Carnevale questi personaggi paurosamente divertenti e adatti a tutte le età. Questa mascherata è quindi un omaggio a quella celebre famiglia costituita da personaggi ben strani. L’idea di farli passeggiare sui nostri viali a mare mi ha spesso solleticato la fantasia; quest’anno ho deciso di invitarli come ospiti particolari…: tranquilli, dormono da me, alla Cittadella.

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