“Omaggio a Guidubaldo Francesconi”

Aperta al Museo del Carnevale la mostra “Omaggio a Guidubaldo Francesconi”, allestita nella sala centrale del Museo. Con questa mostra prosegue il programma di iniziative dedicate alla presentazione delle opere di tutti i “maghi” che con le loro spettacolari costruzioni di cartapesta hanno scritto la storia della manifestazione viareggina.

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Guidubaldo Francesconi, classe 1930 e recentemente scomparso, pittore e grafico, si avvicinò al mondo magico della cartapesta nel 1958, collaborando alla colorazione di alcuni mascheroni del carro “Miss Universo” di Tono D’Arliano. Dopo qualche anno passò nell’hangar di Francesco Francesconi e del figlio Mario. Nonostante le doti nel disegno e nella modellatura, Guidubaldo per il suo carattere poco ambizioso rimase per anni nell’ombra, poi, nel 1969 firmò insieme a Vittorio Lippi la mascherata "Western all’italiana", che ebbe il terzo premio. Dal 1971 al 1982 si cimentò nelle mascherate in gruppo, con le eccezioni del 1978, quando fece insieme a Vincenzo Lazzari il complesso d’apertura “Carnevale in avaria” e dell’anno dopo, con  Eros Canova, il carro di seconda categoria “Heidi”. Nel 1983 e nel 1984 realizzò con Giovanni Strambi i carri di seconda categoria “Il Garibaldone” e "Sapore di mare, sapore di…". Poi rimase comunque nell’ambiente del carnevale fino al 1995, quando per motivi di salute fu costretto al riposo.

In questa “mostra-omaggio” sono esposti i bozzetti delle costruzioni realizzate dal 1969 al 1984, che sono conservati  nel ricco archivio del Centro Studi del carnevale. Le mascherate in gruppo “Western all’italiana”, “Il veglione del terrore”, “Ultimo dirottamento”, “Un sorriso per i clowns”, “I dinosauri”, “Fra cento anni”, “Giochi d’equilibro”, “Re, fanti e regine”, “Bugie e promesse bruciano…”, “L’estroso estrogeno”,“Bella… dolce cara mammona…”, il complesso d’apertura “Carnevale in avaria”, e i carri di seconda categoria “Heidi”, “Il Garibaldone” e “Sapore di sale sapore di…”.

La mostra resterà aperta, ad ingresso gratuito, fino al 9 giugno con orario di apertura del Museo (giovedì-venerdì e sabato dalle 16:00 alle 19:00).

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