Brunello Romani (1928 – 2005)

Nato il 28 maggio 1928 a Viareggio, nel quartiere della darsena, dimostra fin da giovane una notevole capacità oratoria appresa da autodidatta. Nell’immediato dopoguerra comincia a fare pubblicità fonica, armato d’altoparlante su un camioncino. Ha subito un gran successo e così s’inventa quel mestiere che farà, con gran continuità, per tutta la vita. Negli anni ’50 arma un gozzo di legno con un motore rimediato dagli americani e comincia a fare pubblicità fonica dal mare sulla spiaggia. La mitica barchetta, d’estate passa lentamente davanti ai bagni assolati, a qualche centinaio di metri dalla spiaggia e lancia slogan pubblicitari da lui inventati, appuntamenti e battute per gli amici.

Nel 1947 entra a far parte del Carnevale di Viareggio. Ne diviene speaker ufficiale e profondo ed appassionato conoscitore. È lui che parla dai microfoni di Radio Carnevale, che commenta i corsi, che legge i verdetti, che crea la colonna sonora per tutto il periodo di Carnevale. È presenta anche allo stadio dove annuncia le partite del Viareggio e della Coppa Carnevale. Diventa “the voice”, la voce per antonomasia, inconfondibile, pastosa, melodiosa, dalla chiarissima dizione.

Strenuo difensore della tradizione, è colui che salva il patrimonio musicale viareggino quando, negli anni ’60, recupera tutte le classiche canzoni del Carnevale, dal 1921 in poi, e insieme a Corrado Fontana produce numerosi e importantissimi dischi. È grazie a lui, inoltre, che Egisto Malfatti ha modo di incidere la quasi totalità della sua produzione artistica.

Dopo il pensionamento, avvenuto nel 2000, continua a commentare i corsi di Carnevale da emittenti private e cura numerosi documentari in videocassetta dedicati alla Viareggio che fu. Muore il 20 ottobre 2005.
Carattere difficile, polemico, spigoloso ma grande personaggio, appassionato come pochi, Brunello Romani è stato una vera e propria icona del Carnevale di Viareggio.

BIBLIOGRAFIA:
• Barghetti, Adriano – Ricordando Brunello Romani, in “Viareggio in Maschera 2006”, Fondazione Carnevale di Viareggio, Viareggio 2006.