Presentato il Premio Carnevalotto 2014

Si intitola “Chiaroscuro” ed è di Giuseppe Maraniello il Premio Carnevalotto 2014. La scultura in bronzo (25x77x16 cm) è stata presentata questa mattina presso il Museo Arte Contemporanea Carnevalotto, alla Cittadella del Carnevale dallo stesso artista, alla presenza del Presidente della Fondazione Carnevale Stefano Pasquinucci, dell’Assessore alla Cultura Glauco Dal Pino, del professor Franco Bendinelli e sua moglie Giuliana Saudino, oltre che di numerosi costruttori del Carnevale di Viareggio.

L’Arte, attraverso i suoi linguaggi, porta in sé il sapore del proprio tempo, seminando esperienze destinate a essere raccolte e arricchite da altri, realizzando una sorta di staffetta infinita in costante equilibrio tra forma e contenuto.

La cartapesta trova nel Carnevale di Viareggio la sua massima espressione sin dal 1873 quando qualcuno posò l’attenzione su questa tecnica, dando avvio a un percorso durante il quale si sono realizzate esperienze destinate a rinnovarsi nel tempo.

Temi allegorici amplificati si manifestano con opere gigantesche, cogliendo l’aspetto più profondo della quotidianità e diventando anche pretesto per esaltare la tecnica che è la vera protagonista dell’evento.

L’opera di Giuseppe Maraniello, scelta per la manifestazione del Carnevalotto, riflette le dualità insite nelle pratiche artistiche. La scultura si presenta come una sorta di nucleo dal quale due elementi conici si estendono verso l’esterno, necessari a sostenere la sua stessa struttura. L’opera è arricchita da un’icona che rappresenta una figura in lotta contro la sua coda, soggetto che si propone in forma bidimensionale e tridimensionale, simbolo di conflitto e di equilibrio.

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IL MUSEO ARTE CONTEMPORANEA CARNEVALOTTO
Chi l’ha detto che Arte e Carnevale siano due cose antitetiche. Se tutto ciò che è espressione della cultura è Arte, anche il Carnevale, che a Viareggio è espressione del patrimonio culturale della Comunità, è una forma artistica.  Il Carnevale e l’Arte, qui, non sono antitetici, ma possono convivere, compenetrarsi, illuminarsi, darsi vicendevolmente arricchirsi e crescere l’una l’altra. E la sintesi perfetta di questo assunto, a Viareggio, la incarna il patrimonio artistico costituito dal Premio Carnevalotto, la collezione assolutamente originale ed unica di preziose opere di pittura e scultura, realizzate da Maestri dell’Arte Contemporanea, raccolte anno dopo anno, conservate, custodite, esposte presso il Museo alla Cittadella del Carnevale, inaugurato nel 2012. Un luogo straordinario, ricco, aperto da poco, ma che insieme al Museo della cartapesta (posto al primo piano dello stabile espositivo della fabbrica del Carnevale), è diventato, come certificano i dati della Regione Toscana, il secondo polo museale più apprezzato e visitato della città, dopo la Villa Mausoleo di Giacomo Puccini a Torre del Lago.

Un risultato straordinario ottenuto grazie al lavoro congiunto della Fondazione Carnevale e dello Studio Saudino che hanno portato, anno dopo anno, pezzo dopo pezzo, un patrimonio d’arte di assoluto prestigio, in dote alla città.

IL PERCORSO NELL’ARTE
Il Museo dedicato al Premio Carnevalotto raccoglie opere di pittura, scultura e grafica che, dal 1987 ad oggi, hanno realizzato alcuni fra i più importanti artisti italiani e stranieri. Opere dedicate al mondo delle maschere, alla tradizione culturale del Carnevale, alla realtà viareggina, finanche alla sua materia prima, la cartapesta, così povera, considerata “artigianale”, ma che invece ha permesso la realizzazione della scultura di Gianni Dova, Premio Carnevalotto 1991. Entrare nel Museo, così particolare per il suo allestimento essenziale, ma accogliente, efficace, quasi onirico, dove il bianco degli allestimenti, crea un luogo quasi sospeso nello spazio e nel tempo, è come passeggiare nell’arte. E proprio l’allestimento, quasi esclusivamente bianco, oltre che ad esaltare le opere esposte, da quasi uno shock visivo, dopo aver visitato le sale cromaticamente ricche dedicate alla tradizione del Carnevale. Ma è proprio sul contrasto, forte e marcato, tra i due Musei che volutamente caratterizza lo spazio espositivo alla Cittadella. Le opere al centro del percorso, le serigrafie realizzate per ciascuna di esse sulle pareti, costituiscono il percorso ideale in più di vent’anni di Premio.

IL PREMIO CARNEVALOTTO
Il Premio è stato istituito dalla Fondazione Carnevale e dalla Galleria d’Arte Contemporanea Studio Saudino nel 1987. Con cadenza annuale vuole, simbolicamente, premiare il carro e il carrista primo classificato nella massima categoria di concorso di ogni edizione. E così, anno dopo anno, ha permesso la creazione di una originale e importante collezione di opere d’arte contemporanea ispirate proprio al Carnevale di Viareggio. Che in questo modo, oltre alla consacrazione internazionale come evento folcloristico conosciuto, apprezzato e “vissuto” ha avuto anche il suo riconoscimento anche nel mondo artistico.

Le opere degli artisti coinvolti, anno dopo anno, nella partecipazione al Premio, con una propria realizzazione sul tema del Carnevale, che di anno in anno si sono avvicendati, rappresentano linguaggi espressivi differenti  nell’attuale contesto del panorama artistico internazionale. Il Premio ha come obiettivo: coniugare l’arte con la popolarità dei carri realizzati dai Maestri della cartapesta.

IL CARNEVALOTTO… NEL CARNEVALE. IL CARRO SCULTURA
Il fondersi tra Carnevale ed Arte, di cui si accennava in introduzione, si è concretizzato veramente. Ai Corsi Mascherati del Carnevale 2011 ha sfilato un vero e proprio carro scultura. Il progetto, firmato da Aldo Spoldi, autore del Premio Carnevalotto 2010, dal titolo “Il mangiatore di mondi”, è diventato esso stesso un carro, progettato dall’artista e realizzato dal giovane costruttore Luca Bertozzi; l’applicazione concerta della filosofia di fondo del Carnevalotto.  

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