Programma del Carnevale di Viareggio 2013

Il Manifesto ufficiale 2013

Il manifesto del Carnevale di Viareggio 2013

 

IL PRIMO CORSO MASCHERATO 2013 DEDICATO A GIORGIO GABER 

Il Carnevale di Viareggio 2013 si aprirà nel ricordo di Giorgio Gaber. A dieci anni dalla sua scomparsa la Fondazione Carnevale, che già ospita con successo nella Cittadella del Carnevale la rassegna dedicata al Signor G, vuole dedicare il Corso Mascherato d’Apertura di domenica 3 febbraio al decennale della scomparsa del cantautore. Canzone simbolo della giornata sarà il brano “Barbera e champagne” che ben riassume lo spirito scanzonato del Carnevale viareggino e richiama quella coppa di champagne protagonista dell’inno ufficiale della manifestazione. La canzone sarà diffusa dai carri durante la prima sfilata.

 

Il programma ufficiale (le date e gli orari)

Domenica 3 febbraio –Ore 15,00 | 1° CORSO MASCHERATO DI APERTURA 

Domenica 10 febbraio –Ore 16,00 | 2° CORSO MASCHERATO SERALE DI GALA 

Martedì 12 febbraio – Ore 14,50 | 3° CORSO MASCHERATO DELLA RAI 

Domenica 17 febbraio – Ore 15,00 | 4° CORSO MASCHERATO DELLA TABERNELLA 

Domenica 3 marzo – Ore 15,00 | 5° CORSO MASCHERATO DI CHIUSURA 

Premiazione dei vincitori

Grande Spettacolo pirotecnico finale 

 

Un Carnevale sempre più… internazionale 

Il messaggio del presidente A. Santini in occasione della presentazione dei bozzetti:

La fabbrica del divertimentoCon la presentazione dei “bozzetti” a Viareggio inizia il Carnevale che non è solo il mese di sfilate, quest’anno tutte concentrate in febbraio, ma è cultura, storia e tradizione, che fanno parte dello spirito della città. Viareggio è il Carnevale, perchè il Carnevale è Viareggio. Da 140 anni. Proprio nel 2013, infatti, ricorre questo importante anniversario che la Fondazione Carnevale sta organizzando al meglio. E la prima tappa verso i grandi festeggiamenti è proprio la “scoperta” dei bozzetti. 

Custoditi per mesi nella mente creativa dei maghi della cartapesta, vengono rivelati alla città, che incuriosita attende sempre di conoscere dove la fantasia e la creatività dei nostri carristi approderanno. E i giganti di cartapesta non deluderanno le aspettative delle migliaia di persone che a Viareggio arrivano ogni anno per ammirarne la bellezza. Un fascino, quello delle opere dei nostri carristi, che da sempre strega tutti. Anche gli organizzatori del Gran Premio di Formula Uno di Singapore, che hanno fortemente voluto la meravigliosa ballerina semovente di Galli, Lebigre e Roger, vincitrice nel 2004, come coreografia speciale nell’Area dei Grandi Eventi. Ballerina che, dopo aver “ridebuttato” a Montecatini la scorsa estate, a dicembre sarà a Macao. Ed è stata richiesta anche da Dubai. Inoltre, a riprova della vocazione internazionale del Carnevale di Viareggio, nelle prossime settimane alcune costruzioni in cartapesta sfileranno su enormi barconi al Carnevale acquatico di San Carlos in Nicaragua, dove il Maestro Fabrizio Galli lavorerà per allestire un carosello meraviglioso. 

Ma per ammirare i giganti di cartapesta in tutto il loro splendore, mentre sfilano a due passi dal mare, in mezzo ai gioielli Liberty della Passeggiata di Viareggio, non c’è che un solo modo: prendere la maschera e venire a Viareggio per godersi l’imperdibile mese del Carnevale. 

Alessandro Santini
Presidente Fondazione Carnevale di Viareggio

 

CARRI DI PRIMA CATEGORIA 

  • Minotauro di Alessandro Avanzini 
  • Le nozze con i fichi secchi di Massimo Breschi 
  • Fuck the austerity jazz band di Creazioni Lebigre & Roger snc 
  • La guerra dei poveri di F.lli Cinquini scenografie srl 
  • Potere in Maschera di La fabbrica dei sogni snc dei F.lli Bonetti 
  • Il pollaio di Carlo Lombardi 
  • Non ti scordar di me di Franco Malfatti 
  • Ma il cielo è sempre più blu di Roberto Vannucci 

 

CARRO FUORI CONCORSO 

  • Natura e Allegria por la Vida di Fabrizio Galli 

 

CARRI DI SECONDA CATEGORIA 

  • Aprite le finestre è primavera di Jacopo Allegrucci 
  • Bla bla bla di Edoardo Ceragioli 
  • “E io pago!” Satyricon 2013 di Emilio Cinquini srl 
  • “Mangiapane” a Ufo di Alfredo Ricci 
  • Tempo al tempo di Luciano Tomei 

 

MASCHERATE IN GRUPPO 

  • Altro giro, altra corsa di Luca Bertozzi 
  • Sexy Toy’s giocattoli birichini di Giorgio Bomberini 
  • Cera una volta di Michele Canova 
  • Burlamago nell’anno del drago di De Leo s.a.s. 
  • All’arrembaggio di Marzia Etna 
  • L’Italia che non cresce di Giampiero Ghiselli (progetto di Maria Chiara Franceschini) 
  • Qualcosa da salvare di Libero Maggini 
  • Terra in vista di Adolfo Milazzo 
  • Italia a rotoli di Enrico Vannucci 

 

CARRI DI PRIMA CATEGORIA 

Minotauro di Alessandro Avanzini 

Nel leggendario labirinto di Cnosso, il Minotauro Asterione, divino e feroce essere mostruoso, consuma ogni anno il tributo di sangue che la città di Atene offre alla dominazione Minoica. Il racconto prosegue con l’incursione a Creta del popolare eroe greco Teseo. Qui, raggiunto il palazzo reale, l’eroe Teseo, con l’aiuto di Arianna, sorellastra di Asterione, entra nel labirinto e sconfigge il Minotauro. La razionalità vince sull’istinto. Prosegue la storia narrando le vicende del rientro ad Atene di Teseo. In seguito il mito, tra favola e propaganda politica, ci racconterà delle gesta regali ed illuminate dell’Eroe: la federalizzazione dell’Attica, l’istituzione del Gran Concilio con lo scioglimento dei governi locali, la Corte Suprema, l’istituzione della moneta Ateniese: un eroe nazionale, finchè dalla protostoria minoica, risorge un essere. Un idolo potente, totalitario, cosmopolita, mascherato e bestiale, alla cui corte razzolano politici imbonitori di professione, europeisti per cinismo, massacratori della vita dei cittadini più deboli, alleati delle oligarchie economiche globalizzate. La bestia avida di denaro, fuori dal labirinto, incontra le sue vittime sacrificali. Proteggendosi con lo scudo della politica monetaria, fendendo colpi mortali con la sua bipenne, va mugghiando di democrazia.

Le nozze con i fichi secchi di Massimo Breschi 

 Si sposarono l’altr’anno per ridurre il danno, cosicché Napolitano al Professore diede la mano. Fu l’Europa che lo impose per poter cambiare le cose, ma all’Italia quell’evento non portò gran giovamento, anzi avvenne che con Mario iniziò un nuovo calvario. Il Paese fu invitato a pagar conto salato, e se come non bastasse festeggiò con altre tasse. Nel Palazzo quell’unione scatenò un bel polverone, si allargò la gran famiglia, ma è un continuo parapiglia, quelli nuovi insieme i vecchi sono le nozze con i fichi secchi. Al Governo i matrimoni sono sempre ribaltoni, e le nozze al Parlamento sono spesso un fallimento, ora un bel cerimoniale l’hanno fatto al Quirinale. Per sapere com’è andata vi aspettiamo in Passeggiata, se sarà di male in peggio lo saprete da Viareggio, se sarà di peggio in male lo vedete al Carnevale. Se pur piangere non resta dell’Italia in cartapesta, Burlamacco e le sue maschere vi invitano alla festa.

 

Fuck the austerity jazz band di Creazioni Lebigre & Roger snc 

Là dove le parole finiscono, inizia la musica…

 

La guerra dei poveri di Fratelli Cinquini scenografie srl 

 La guerra dei poveri è la guerra vista dal basso. La quotidianità vissuta da noi, poveri diavoli, che ogni mattina combattiamo la nostra battaglia per poter tornare a casa e far finta che tutto sia perfetto. Seduti nei nostri salotti sconfiggiamo le paure, protetti dalle nostre convinzioni e dai nostri idoli. Non vedo, non sento, non parlo. L’indifferenza ci ucciderà.

Potere in maschera di La Fabbrica dei sogni snc dei f.lli Bonetti 

“Nel decimo anniversario della scomparsa di Giovanni Lazzarini (in arte Menghino) in accordo con i figli abbiamo deciso di ricordarlo sviluppando un suo vecchio progetto. Un sogno nel cassetto di Menghino, quello di vedere realizzato il progetto che andremo a descrivere, un bozzetto che fu presentato al fine anni Ottanta e mai realizzato. Non avendo a disposizione l’originale ma solo una copia in bianco e nero, l’abbiamo interpretato nei colori come meglio credevamo nel rispetto del suo stile artistico. Alterità, ambiguità, inganno, sono gli ingredienti favorevoli alla sua arte. Potere in maschera rispecchia in pieno il suo stile in cui la satira politica la fa da padrona. Cinque sono i soggetti principali di questa costruzione che hanno un corpo da arpia (busto da pipistrello e code da serpente), un volto coperto da una maschera e un copricapo: vengono qui evidenziati il potere Ecclesiastico, quello della Monarchia, quello delle Forze Armate, della Magistratura e delle Multinazionali, in grado di esercitare forti pressioni sul potere politico per ottenere provvedimenti a proprio favore, specialmente in campo economico e finanziario, celandosi per l’appunto dietro una maschera per nascondere il proprio essere mostruoso e le loro intenzioni raccapriccianti, in cui i parlamentari fanno la parte dei burattini. I politici rappresentati risalgono all’epoca in cui fu realizzato il bozzetto; nella costruzione invece verranno attualizzati”.

I costruttori 

 

Il pollaio di Carlo Lombardi 

Il pollaio è la nostra vecchia Europa. Il Gallo rappresenta il dominio tedesco. Il culmine di una politica il cui unico obiettivo è assoggettare il resto d’Europa al suo dominio politico ed economico, per mezzo delle istituzioni europee controllate a loro volta dai grandi potentati finanziari. Se mai dovesse accadere un simile scempio, sarebbe il colpo mortale alle democrazie europee. Nel momento in cui un’entità sovranazionale controllasse i nazionali perderebbero qualsiasi potere e sarebbe l’Europa a decidere quali settori economici finanziare e come. I Polli sono le nazioni dell’Europa Unita. I polli siamo noi, prima pulcini e poi polli; polli siamo polli e solo polli. Tutto sembrava ovvio e semplice, “ecco l’euro” dicevano “l’unione fa la forza”, “affianchiamoci alle grandi potenze europee che risorgeremo”. La crisi economica che stiamo vivendo oggi, è strettamente connessa alla mancata unificazione politica dell’Europa, vi è sicuramente del dolo sulla latitanza di iniziative finalizzate alla unione politica dell’Europa. L’unione politica si deve sviluppare attraverso la ricerca e la divulgazione di valori e interessi comuni, con un unico collante: la solidarietà. E invece eccoci qui come dei polli dentro il recinto, non abbiamo più libertà, ci comanda il gallo, dobbiamo crescere fino a diventare noi galli ed essere autonomi. Alcuni polli non ce la faranno e saranno fatti arrosto, forse altri resisteranno, forse i pulcini vinceranno questa battaglia che non è quella reale ma la nostra fantastica storia del Carnevale viareggino, che ancora una volta ci farà vivere nuove emozioni, che rimarranno indelebili nei nostri cuori.

 

Non ti scordar di me di Franco Malfatti 

Il carcere deve essere indubbiamente luogo di punizione ma allo stesso tempo anche di rieducazione, finalizzata al più o meno lontano reinserimento in società. Resta pur tuttavia ambiente malsano e sovraffollato di incessante attesa; tempi troppo ingiustificatamente lunghi servono per ottenere un giudizio… magari per sentirsi dire innocente. Ma gli anni passati dietro le sbarre come si possono riavere? Ed il futuro come si può costruire? Spazzatura si è dentro e lo si continua ad essere anche fuori quando, riacquistata forse anche la libertà, si è catapultati in un mondo che non ti vuole, che ti ghettizza ed è pronto solo a sbatterti mille porte contro. Quello che più uccide è poi alla fine l’indifferenza, quella che sperimentano ogni giorno sulla loro pelle migliaia di detenuti ed operatori carcerari, che dal carcere escono, purtroppo sempre più spesso, con i piedi davanti. Ma perché, alla fine, sia giornalisti che celebri giuristi si dimostrano indifferenti allo sfacelo del nostro sistema giudiziario? La giustizia non si riforma perché, forse, alla resa dei conti, è più utile così com’è e può essere utilizzata, all’occorrenza, per ridisegnare gli orizzonti politici, sempre troppo angusti, nel nostro paese.

 

Ma il cielo è sempre più blu di Roberto Vannucci 

Ironicamente ispirato da una canzone del grande istrionico e ironico Rino Gaetano.

Chi non arriva alla fine del mese, chi è licenziato, chi ruba pensioni, chi promette rimedi, chi ci regala la crisi, chi ci fa pagare le tasse, chi fa politica per rubare, chi vota Berlusconi che sa di regime, chi vota Renzi che sa di false promesse, chi vota Grillo che sa di comico, e allora?

Non ci resta che innalzare, in questa specie di circolo sociale in cui viviamo e che ci circonda, un ritornello, che tutti conosciamo e che un po’ tutti ripetiamo. Alzando il naso al cielo, uniti, insieme cantiamo e balliamo: ma il cielo è sempre più blu.

 

CARRO FUORI CONCORSO 

Natura e Allegria por la Vida di Fabrizio Galli 

Questo carro fuori concorso vuole essere un omaggio sentito il sincero della città del carnevale alla terra dei vulcani: il Nicaragua. Un vulcano dormiente si appresta a trasformare tutta la sua potenza terrificante in una esplosione di “Naturalezza y Alegria Por La Vida”.

 

CARRI DI SECONDA CATEGORIA 

 Aprite le finestre è primavera di Jacopo Allegrucci 

“Aprite le finestre al nuovo sole è primavera. E’ primavera, lasciate entrare un po’ d’aria pulita, aprite le finestre ai nuovi sogni”. È da qui che nasce l’idea di questo nuovo carro che denuncia la situazione politica che il nostro Paese dovrà affrontare nella prossima primavera. Tutti promettono pulizia all’interno del proprio partito, politici candidi; insomma ne vedremo delle belle, con la speranza che questa ventata di aria fresca porti realmente cambiamenti positivi.

Bla bla bla di Edoardo Ceragioli 

Partito di Testa, il programma: Nasce un nuovo partito politico per una Italia bla bla bla…. con l’obiettivo di rappresentare tutti bla bla bla… per un futuro bla bla bla…. L’ill.mo Blablando Lavanvera, è il nuovo volto della politica italiana che bla bla bla…. Leader di un Partito che si impegna a bla bla bla…. per tutti coloro che bla bla bla…. per una politica che non è solo bla bla bla….. Il PdT lavora per rilanciare bla bla bla…. per gli italiani che bla bla bla…. senza dimenticare i bla bla bla…. che sono importanti per una nazione bla bla bla…. Ci adopereremo affinché bla bla bla…. delle politiche sociali bla bla bla…. e dei lavoratori bla bla bla…. anche in Europa porteremo bla bla bla…. per essere bla bla bla…. e soprattutto nelle nostre risorse economiche.

La nostra proposta bla bla bla…. si fonda su bla bla bla…. lavoreremo su per un’Italia bla bla bla…. perché no di più di altri bla bla bla…. sullo sviluppo! I bla bla bla…. sono l’obiettivo principale la famiglia bla bla bla…. e i giovani e il nostro programma bla bla bla…. è per il loro futuro! Per un bla bla bla…. diverso: vota Lavanvera 

“E io pago!” Satyricon 2013  di Emilio Cinquini srl 

Il carro svolge una doppia allegoria: i costi della Politica (“E io pago!”) anche a motivo dei costumi sociali dei politici stessi (“Satyricon 2013”). Al centro la maschera principale è un grande busto di Totò, che si muove oscillando con testa, spalle e braccia (secondo la celebre parodia di movimenti sincroni ma opposti), cavando fuori la fodera delle tasche vuote. Allegoria del cittadino che “paga” tutti i costi di una Politica esosa, fino a restare completamente senza alcuna risorsa economica. “E io pago, e io pago!”. L’espressione è utilizzata normalmente nel linguaggio comune e deriva dalle film “47 morto che parla” (1950) nel quale il protagonista ripete (sempre per due volte) la frase: “e io pago, e io pago!”. Più in basso una imponente caricatura dell’ex Consigliere regionale del Lazio, Franco Fiorito, per simboleggiare tutto il degrado trasversale alle rappresentanze politiche di ogni colore. Seduto, gravato dal peso del ventre (Ao’, damose da fa’… magnamo, magnamo tutto!”, recita un personaggio nel film sdraiato sul triclinio) è l’anfitrione della festa romana, qui raccontata secondo gli stilemi del film di Fellini “Satyricon” (1969), quasi un rito dionisiaco: un erotismo onirico, cannibale, in vesti colorate… Liberamente tratto dall’opera omonima dello scrittore latino Petronio, che il carro riprende proprio nella scena della cena di Trimalcione (Fiorito), proponendo l’atmosfera opulente, ignorante e volgare della festa (figure di contorno e maschere), realizzata a spese dei contribuenti ormai dissanguati (vedi figura sovrastante di Totò).

Tempo al tempo di Luciano Tomei 

Il tempo è medico, è saggio, filosofo quanti detti o proverbi legati a lui: “chi ha tempo non aspetti tempo”, “diamo tempo al tempo”, “il tempo è la migliore medicina”, “col tempo e con la paglia si maturano le sorde”, e potrei continuare… Che lo si voglia o no siamo soggetti al tempo ed è lui che ci governa e che scandisce, con i giorni e le stagioni, le vicende della nostra vita. Con il mio carro voglio a lui dedicare un’allegoria in stile fantastico-carnevalesco. Lui il tempo rappresentato da una sveglia-cavaliere che galoppa inesorabile sul suo destriero formato da figure geometriche (come un gioco componibile per bambini). Dietro di lui sole e luna che alterneranno discese e salite, mimando l’alternarsi dei giorni che purtroppo fuggono come il vento. Ai lati del cavaliere due scritte: tic e tac, il cuore della sveglia che scandisce il tempo con il suo ritmo regolare, mentre piano piano procede senza mai fermarsi. Sul davanti del carro ai rispettivi lati le quattro stagioni, anch’esse mosse dal nostro araldo. Sul lato destro: la primavera rappresentata da una fanciulla agghindata di margherite, l’estate, una donna con le chiome di mare e una corona di vele. Sul lato sinistro: l’autunno un maturo albero fatto a volto di uomo dalla cui tuba spuntano rami che oramai perdono le foglie, e dietro di lui ecco apparire l’inverno un vecchio ravvoltolato nella sua sciarpa e dalla tuba che diventa un comignolo fumante. Questa è la sostanza della costruzione un’allegoria del tempo, una sorta di omaggio a colui che sornione sornione ci governa tutti, poveri e ricchi.

 “Mangiapane” a Ufo di Alfredo Ricci 

Da un po’ di tempo a questa parte, nei cieli italiani, è stato notato un pullulare di dischi volanti. Niente di preoccupante, questi visitatori sono arrivati perché a seguito delle ripetute notizie di sprechi e furti all’interno della nostra classe politica, è nata nel nostro Paese una nuova e voracissima razza: i mangiapane a ufo. Così gli extra terrestri, sentendo parlare di ufo, si sono sentiti tirare in ballo, e incuriositi sono accorsi per vedere se è rimasto qualcosa da mangiare anche per loro.

MASCHERATE IN GRUPPO

Altro giro altra corsa di Luca Bertozzi 

Che si preparino tutti i bambini tra poco la giostra finisce la corsa! Siamo invitati al “grande carosello italiano” elle campagne elettorali, coinvolti in promesse, nuovi simboli e assurdi valzer di coalizioni. Presto fate il biglietto… altro giro altra corsa…

 

 

Sexy toy’s giocattoli birichini di Giorgio Bomberini 

Satira carnevalesca che ha come soggetto gli ormai famosi sexy giocattoli che vengono prodotti e pubblicizzati da persone famose dello spettacolo. Nel bozzetto i giocattoli sono umanizzati e più comici che sexy.

 

Cera una volta di Michele Canova 

“La nostalgia di quando le fiabe venivano lette al lume di candela dai nonni, questo ho voluto rappresentare quella mia mascherata, un’epoca lontana dal rumore e dagli inquinamenti acustici, un periodo libero da tv, Internet e dai giochi elettronici per ragazzi. Sicuramente la fiaba e l’atmosfera creavano un qualcosa atto a stimolare la fantasia e la creatività per non parlare poi della

dolcezza infinita legata al momento. Giocando sulle parole in “Cera una volta” ho abbinato due elementi poetici: la candela e la fiaba; nel mio caso la candela stessa diventa il lettore ipotetico del libro fantastico. Una mascherata per grandi piccini, i primi possono ricordare, i più piccoli assistere attraverso la spiegazione dei genitori ad un mondo passato -ma perché no -sempre in grado di essere riscoperto. Basta spegnere le luci e i suoni artificiali ed accendere la fantasia”.

Burlamago nell’anno del drago di De Leo s.a.s. 

Il 2013 per il calendario cinese è l’anno del drago e per questo Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio, veste i panni di mago Merlino per sfruttare i suoi magici poteri per liberare il mondo e il Carnevale da problemi e negatività che ne condizionano il presente, mettendone a rischio il futuro. Burlamago si proietta in una dimensione temporale sospesa tra la mitologia del drago e la fantasia del Carnevale e vince la sua battaglia trovando nei draghi alleati magici, che alla fine per festeggiare la vittoria accettano l’invito di partecipare, con la loro spettacolare presenza, alla magia che si realizza nelle sfilate del Corso Mascherato.

All’arrembaggio di Marzia Etna 

L’Europa rappresentata da un antico galeone naviga in cattive acque. Al momento alla guida del galeone, con la sua tranquillità economica, c’è la Germania con la Merkel che, aiutata dal presidente del Parlamento Europeo Barroso, cerca di proteggere il tesoro europeo. Altri stati europei Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Ungheria e Inghilterra

arrancano con mezzi di fortuna, cercando di andare all’arrembaggio del galeone Europa per uscire dalle acque infestate da debiti, Pil, disoccupazione, borse, spread, ecc… Ce la faranno a conquistare anche loro la tranquillità sul galeone Europa? Chi tra Francia o l’Inghilterra siederà al fianco della Merkel? La cancelliera Merkel aiuterà i colleghi a salire a bordo del galeone o isserà le vele? Ai posteri l’ardua sentenza.

L’Italia che non cresce di Giampiero Ghiselli (progetto di Maria Chiara Franceschini) 

L’Italia è un paese che non cresce, lo sentiamo dire da anni e purtroppo sta andando sempre peggio perché è governato da una classe politica che non cambia e non cresce, anzi regredisce sul piano etico, morale e della competenza specifica. Abbiamo rappresentato perciò alcuni dei nostri politici (Casini, La Russa, Bersani, Alfano, Di Pietro, Berlusconi, Fini, Maroni) nella veste di bambini perché sono puerili, viziati e pasticcioni nell’affrontare i gravi problemi del Paese. La fallimentare classe politica italiana, che è ancora lì a decidere delle nostre sorti, ha molte caratteristiche dei bambini, ma purtroppo non ha il loro sguardo pulito e la loro anima candida ed è proprio per questi motivi, oltre naturalmente alla grave crisi economica europea, che l’Italia non cresce.

Qualcosa da salvare di Libero Maggini 

Se dovessi affrontare un viaggio ai confini del mondo, dovendo scegliere cosa portare in dono ad un’altra civiltà, caricherei sulla mia astronave dai giocattoli d’epoca che a differenza delle nuove tecnologie riescono a sviluppare la fantasia e l’immaginazione.

Terra in vistaaaa di Adolfo Milazzo 

Il nostro Presidente del Consiglio Mario Monti e i tre ministri principali del suo governo tecnico: Fornero, Passera e Cancellieri, insieme ai tre rappresentanti sindacali delle maggiori congregazioni italiane: Bonanni, Angeletti e Camusso, dopo il terribile naufragio dell’economia europea (ma non solo) si trovano in flutti di mare ancora molto mosso e ad un certo punto si sente urlare: “terra in vistaaaa”. Sarà vero o sarà un miraggio? La crisi che ci sta attanagliando si sta veramente allontanando dal nostro quotidiano vivere? Speriamo proprio di sì, ma lo scopriremo solo vivendo!

Italia a rotoli di Enrico Vannucci 

La mascherata prende spunto dalla situazione italiana, era Monti, dove tutto sta andando a rotoli. Non ci sono più certezze, tutto è precario, le poche garanzie che avevamo, tra manovre, riforme, tagli e chi più ne ha più ne metta, sono state cancellate. Le otto maschere non saranno portate a spalla come tradizionalmente avviene ma rotoleranno in mezzo alla gente lungo il Corso Mascherato. Ogni sfera

rappresenterà un malessere: sanità, pensioni, lavoro, giustizia, scuola, sicurezza, cultura, tasse.

CORTEGGIO MASCHERATO (fuori concorso) 

La tribù del Carnevale di Gionata Francesconi e Giacomo Marsili 

Il corteggio mascherato, fuori concorso, ha lo scopo di animare allegramente il Corso Mascherato attraverso un insieme di animazione e folclore carnevalesco seguito da una sfilata di 20 mascheroni, in stile tribale.

 

Previous Article
Next Article

Countdown Carnevale 2022

days
7
6
hours
0
2
minutes
4
8
seconds
5
2

LA BANDIERA BURLAMACCA

IL QUADERNO DEI MASNADA

La pagina FB del Festival

Wiki Carnevale Viareggio