Studio sul Museo del Carnevale

Nell’ambito di un progetto universitario finalizzato alla valutazione critica della comunicazione di complessi museali il nostro Simone Pierotti si è occupato del Museo del carnevale presso la cittadella, rilevando in maniera “scientifica” cosa va, e cosa no, nella struttura che racchiude tante testimonianze della più importante tradizione viareggina…

SCHEDA CRITICA DEL ‘MUSEO DEL CARNEVALE’ DI VIAREGGIO

di Simone Pierotti

Il Museo del Carnevale si trova all’interno di un edificio di 87 x 40 x h 16.5 metri che fa parte del complesso della Cittadella del Carnevale, situata alla periferia Nord della città di Viareggio e composta da 16 hangar disposti a semicerchio: è qui che vengono costruiti i famosi carri allegorici del Carnevale. Il complesso occupa un’area di 64.000 mq ed è stato inaugurato nel 2003.

QUALITA’ DEL SITO:

il sito internet di riferimento è quello della Fondazione Carnevale (www.viareggio.ilcarnevale.com), che organizza ogni anno la popolare festa viareggina. Nella home page, sulla sinistra, è presente una colonna con una serie di voci: cliccando su La cittadella è possibile trovare le informazioni che cerchiamo (Museo del Carnevale e Visita il museo). Su Museo del Carnevale un testo scritto dà al visitatore informazioni sulla storia e sulle opere esposte al museo, descrivendo il percorso da seguire al suo interno. Il testo presenta però errori di vario tipo: punteggiatura, mancanza di spazi tra segni di interpunzione e parole, ortografia.

Alla voce Visita il museo sono indicati giorni e orari di apertura (da maggio a dicembre ogni sabato dalel 15.30 alle 17.30) e occasioni particolari, come festività natalizie e domeniche di carnevale, in cui il museo è eccezionalmente aperto. Infine viene specificato quando è possibile telefonare (vi è indicato il numero da chiamare, anche tramite il programma per pc Skype). Sebbene sia specificato anche l’indirizzo, non vi sono però mappe o indicazioni per eventuali visitatori che non siano viareggini. Per entrambe le voci è presente anche una versione in lingua inglese.

Nel complesso il sito risulta facilmente navigabile, ma in alcune sezioni (ad es. Parcheggi alla voce Notizie Utili) le informazioni più importanti scarseggiano o sono segnalate in modo inadeguato.

SEGNALETICA:

la Cittadella non è adeguatamente segnalata all’interno della città: è possibile trovare solamente comuni cartelli a sfondo marrone che indicano “la cittadella del carnevale”. Difficilmente il turista proveniente da un’altra città, e che non ha avuto la possibilità di visitare il sito web, potrà intuire che troverà il museo andando in quella direzione. La segnaletica è dunque insufficiente, trattandosi di un edificio situato in una zona periferica della città e poco pubblicizzato.

ACCESSIBILITA’:

– fisica: per accedere al museo è possibile passare con l’automobile dall’ingresso secondario lato Sud della Cittadella. I parcheggi sono situati dietro gli hangar, a pochi metri di distanza dall’edificio che ospita il museo. Una volta entrati, bisogna salire le scale (oppure prendere l’ascensore) e dirigersi al primo piano. La struttura è facilmente accessibile anche a persone disabili.

– culturale: davanti all’ingresso dell’edificio sono situati alcuni mascheroni di cartapesta, quasi a voler suscitare subito un senso di meraviglia e di stupore nel visitatore che sta per varcare la soglia. E, di fronte alla porta che conduce all’interno della sala museo, è posta una statua del sorridente Burlamacco, maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio. L’ingresso è gratuito.

APPARATO INFORMATIVO INTERNO:

fatta eccezione per dei pieghevoli (copia in versione cartacea della sezione del sito web dedicata al museo) posti all’ingresso del museo, l’apparato informativo interno non è buono: nessuna audioguida, nessuna guida (si può però avere previa richiesta), nessuna postazione multimediale dalla quale accedere a internet, nessun video da trasmettere, pochi (ma ben realizzati ed esplicativi) pannelli. All’interno del museo si possono ammirare modellini di carri degli anni passati, opere di vari artisti, vari manifesti e cartoline ufficiali e sezioni dedicate ai più grandi carristi della storia: interessante la parte in cui è spiegato come si costruisce materialmente un mascherone di cartapesta, dove dei piccoli pannelli spiegano piuttosto bene le varie fasi della lavorazione. Mancano, però, riferimenti alla storia della manifestazione (nata nel 1873) e al vasto patrimonio musicale di cui essa dispone (centinaia le canzoni scritte e composte dal 1913 a oggi). Per quanto riguarda la qualità dell’accoglienza, dello staff è presente una sola persona, seduta ad un banco situato all’ingresso del museo.

SODDISFAZIONE DEL VISITATORE:

una volta terminata la visita della sala museo, non ci sono pratiche per rilevare la soddisfazione del visitatore, come un questionario o un guestbook. Una pratica, però, alla quale sarebbe utile ricorrere per testare il suo gradimento e sapere dove intervenire per migliorare la qualità del museo, apparso troppo mediocre in proporzione al vasto patrimonio storico e musicale che il Carnevale ha creato in 134 anni di storia.

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