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Le canzoni del Carnevale dal 1930 al 1939

Le canzoni del Carnevale dal 1930 al 1939

I testi delle canzoni del Carnevale di Viareggio dal 1930 al 1939. Potete ascoltare i brani e leggere i testi qua sotto:

Il sole splende
color del miele,
Viareggio attende
il suo fedele,
balconi e seni
di fiori adorna
per lui che torna
da dove chissà,
da dove chissà!

Oggi dentro la città
corre gente di ogni età
ridon tutti,
ma le ragazze
sembrano pazze
chi le tiene?
L’innamorato vien!
Vanno tutte incontro a te,
forte, bello, re dei re,
Carneval!
Carneval!
come l’amore immortal,
l’amore immortal!

Saran bizzarri
Saran grotteschi
I nuovi carri
I nuovi affreschi,
ed al veglione
di due colori
verran di fuori
in gran quantità
in gran quantità.

Oggi dentro la città
corre gente di ogni età
ridon tutti,
ma le ragazze
sembrano pazze
chi le tiene?
L’innamorato vien!
Vanno tutte incontro a te,
forte, bello, re dei re,
Carneval!
Carneval!
come l’amore immortal,
l’amore immortal!

Un Carnevale
così giocondo
non ha l’eguale
in tutto il mondo.
Di là dai mari,
di là dai monti,
son tutti pronti
per correre qua,
per correre qua.

Oggi dentro la città
corre gente di ogni età
ridon tutti,
ma le ragazze
sembrano pazze
chi le tiene?
L’innamorato vien!
Vanno tutte incontro a te,
forte, bello, re dei re,
Carneval!
Carneval!
come l’amore immortal,
l’amore immortal!

Testo non corretto

Nel mare tempestoso, tra le onde paurose
Son arca e vite mobile,
quaranta di impaurosi
Trascorsi il carnevale,
da cielo al sud d’Ortara
Finché un’arca non fascinò la fece che amplotare
Po’ carnevale, hai una bella vigna
Aride starchi, vai nella mia vigna
È un’arca fesso tipo, fesso tipo ai carneval
Un’arca fesso tipo di Noè
Un’arca fesso tipo di Noè
La cava del carnevale, sopra le onde paurose
Porta il sangue di animale,
delle maschere festose
Vanno i galli poderosi,
a Viareggio sopra il mar
Dove al fin l’arcobaleno, della gioia porterà
Vanno i canni poderosi a Viareggio sopra il mar,
Dove al fin l’arcobaleno, della gioia porterà!

Ride,
il ciel cantano l’onde,
primavera già ridesta,
e mille effluvi
intorno infonde,
al primo sole sboccian
tutti i fior.

Torna,
ancora carnevale,
col suo fascino giocondo,
a l’allegria,
si veste il mondo
e giovinezza
torna in tutti i cuor.
Bimbe belle
su via date fiori e baci,
Carnevale
ride sol ai cuori audaci;
con più tenere carezze,
date nuove e dolci ebrezze
su cantate, o bimbe belle,
le canzoni dell’amor.

Carnevale,
sei splendore,
sei la vita nuova del piacere,
sorrisi e canti desti nel cuore,
ridoni al mondo sogni e chimere
e a Viareggio,
lido azzurro
paradiso della tua follia,
è un dolce incanto
tutto è malia,
dai pini all’onde
dal mare al ciel

Folle, audace e birichina,
nel tuo fragile ornamento,
schiamazza e salta
oh mascherina,
le labbra schiudi
a ridere e a baciar.
Danza e canta la canzone,
dell’eterna tua follia,
e un’ora sola di frenesia
di sogni d’oro, baci e voluttà.

Bimbe belle
su via date fiori e baci,
Carnevale
ride sol ai cuori audaci;
con più tenere carezze,
date nuove e dolci ebrezze
su cantate o bimbe belle
le canzoni dell’amor.

Carnevale,
sei splendore,
sei la vita nuova del piacere,
sorrisi e canti desti nel cuore,
ridoni al mondo sogni e chimere
e a Viareggio,
lido azzurro
paradiso della tua follia,
è un dolce incanto
tutto è malia,
dai pini all’onde
dal mare al ciel;
e a Viareggio,
lido azzurro
paradiso della tua follia,
è un dolce incanto
tutto è malia,
dai pini all’onde
dal mare al ciel.

Eccolo, vien
stringilo al sen
amalo ben
mia cara piccola
È Carneval
Bello e fatal
Con i suoi stral
Come l’amor
Mettiti un fior
Tra i ricci d’or
del tuo candor
mia cara piccola
Bionda Nenè
Vieni con me
Incontro al re
Del buon umor

Vieni sul mar
dammi del tu
fatti baciar:
smck smack (due baci)
Fatti baciar mia bella bambola
Perché di Carneval
Nulla si fa di mal
E tutto val sotto la maschera
Vieni sul mar, mio dolce amor, fatti baciar

Di Carneval Viareggio è giovane
È bella come te
non esitar Nenè
vieni laggiù, vieni nel vortice
lasciati amar, fatti baciar sempre così:
smack smack (due baci)

Mettiti un fior
Tra i ricci d’or
del tuo candor
mia cara piccola.
Bionda Nenè
Vieni con me
Incontro al re
Del buon umor

Vieni sul mar
dammi del tu
fatti baciar:
smack smack (due baci)
Fatti baciar mia bella bambola
Perché di Carneval
Nulla si fa di mal
E tutto val sotto la maschera

Vieni sul mar, mio dolce amor, fatti baciar
Di Carneval Viareggio è giovane
È bella come te
non esitar Nenè
vieni laggiù, vieni nel vortice
lasciati amar, fatti baciar sempre così:
smack smack (due baci)

(Per la città
Splendido va
Come un rajah
Con il suo seguito:
suoni, canzon
fiori, bombons
danze, veglion
a sazietà
Mantello d’or
maschio vigor
ed il rossor
che vien dai grappoli
Prendine tu
La gioventù
Non torna più
Chi se ne va

Vieni sul mar
dammi del tu
fatti baciar:
smack smack
Fatti baciar, mia bella bambola ecc… )

Lungo le rive del Tirreno c’è una spiaggia
spiaggia di canti
meta d’amanti
sospiro d’ogni cuor
Dove uno sguardo incantatore
ti fa tremar
dove una bimba core a core
ti perderà.

Di cento nidi la circonda una pineta
la più segreta
la più discreta
il mondo non ce l’ha.
Quanta fiorita gioventù
Corre a portar la sua beltà
dove è un incanto
questo gaio Carneval!…

O Viareggio, bella fata
ti saluta il Carnevale
che discende sul viale
la più bella mascherata
Innumerevoli
sotto la maschera
celano un fremito
di voluttà!
Per tante maschere
per tanti fremiti
tutta la gente ti chiamerà
Regina!

Di cento nidi la circonda una pineta
la più segreta
la più discreta
il mondo non ce l’ha
Quanta fiorita gioventù
Corre a portar la sua beltà,
dove è un incanto
questo gaio Carneval!…

Oh Viareggio, bella fata,
ti saluta il Carnevale
che discende sul viale
la più bella mascherata.
Innumerevoli,
sotto la maschera
celano un fremito
di voluttà!
Per tante maschere
per tanti fremiti
tutta la gente ti chiamerà
Regina!

Stenterello, Stenterello
più ti guardo e più sei bello
se tu voli su Viareggio
lo vedrai come t’aggeggio…

Ti porterò al veglione
ti porterò al buffet
Ti porterò al veglione
ti porterò al buffet

Se ti muovi, meno male…
Io ti porto al Carnevale
Carnevale, che follia
Io t’aspetto al crocevia…

Ti porterò al veglione
ti porterò al buffet
Ti porterò al veglione
ti porterò al buffet

Ti porterò al veglione
ti porterò al buffet

E bravo Giglio d’Oro
piritullera, tullerallera…
E bravo Giglio d’Oro
piritulleralallà

E bravo Giglio d’Oro
piritullera, tullerallera…
E bravo Giglio d’Oro
piritulleralallà

E bravo Giglio d’Oro
piritullera, tullerallera…
E bravo Giglio d’Oro
piritulleralallà

E bravo Giglio d’Oro
piritullera, tullerallera…
E bravo Giglio d’Oro
piritulleralallà

So che nel mar c’è una sirena verde e azzurra
che ci sussurra,
una canzon.

Che mette in cuore un filtro di malia,
che suscita passione e nostalgia.
E la canzon si fa più viva, più potente,
più seducente di un madrigal!
Quando Viareggio freme e tutta palpita
perché è giunto Carneval…

Viareggio tu, d’ogni stagion
sai ricantar la tua canzon.
E’ un gorgheggiar festoso nel cuor,
è uno scoccar di baci d’amor…
E’ la canzon, del Carneval
del vecchio Re del baccanal.
Che dice orsù, la gioia passa e va…
Non indugiar, doman chissà.

Oh mio tesor io so dov’è la capitale
del Carnevale,
vieni con me.

Ti condurrò nel regno delle fate,
che so perché ho scoperto questa estate.
E’ un regno che sta sulle rive del Tirreno,
dolce sereno, regno ideal.
Che già festante di un giocondo fremito,
perché è giunto Carneval…

Viareggio tu, d’ogni stagion
sai ricantar la tua canzon.
E’ un gorgheggiar festoso nel cuor,
è uno scoccar di baci d’amor…
E’ la canzon, del Carneval
del vecchio Re del baccanal.
Che dice orsù, la gioia passa e va…
Non indugiar, doman chissà.

O mio Tesor, canta con me
questa canzon fatta per te
di baci e fior, profumi e gioventù
di Sole d’or, di cielo blu!

Viareggio! Viareggio!

Canta l’innamorato per la via,
mentre la bella ascolta dal verone.
“Tu mi farai morire di passione…
amore, amore, quando sarai mia?”
“Solo un enigma sciogliere dovrai
bel cavaliere e non dirò di no!”
“Un cuore amante non s’arrende mai:
domanda, amore ti risponderò!”.

Qual è quella città,
ch’è tutta incanto e tutta amor?
Viareggio! Viareggio!
E la felicità

Come si chiama in ogni cuor?
Viareggio, regina dell’amor!

Pineta, cielo e mar
t’invitano a sognar…
del folle Carneval
la nostalgia t’assal…
E’ l’unico ideal
Che sempre al cuor sorriderà:
Viareggio, città del Carneval!

Viareggio! Viareggio!

“Solo un enigma sciogliere dovrai
bel cavaliere e non dirò di no!”
“Un cuore amante non s’arrende mai:
domanda, amore ti risponderò!”.

Qual è quella città,
ch’è tutta incanto e tutta amor?
Viareggio! Viareggio!
E la felicità

Come si chiama in ogni cuor?
Viareggio, regina dell’amor!
Pineta, cielo e mar
t’invitano a sognar…
del folle Carneval
la nostalgia t’assal…
E’ l’unico ideal
Che sempre al cuor sorriderà:
Viareggio, città del Carneval!

Viareggio è tutta in festa
tornato è Carneval
non più la faccia mesta
avrem nel baccanal
tornata è primavera
rinascerà l’amor.

Nel Carneval
Bisogna amar
cantiam, orsù, danziamo in allegria:
al Gran Vaeglion vogliamo andar
a stare insieme e buona compagnia.

Solo: una volta viene la gioventù
quand’è fuggita non ritorna più
dimentichiamo tutti i nostri mal
brindiamo amici, evviva il Carneval!

Ragazze e giovanotti
vivete questi dì
con lazzi, frizzi e motti
ardenti che così
conquisterete i cuori
e la felicità.

Nel Carneval
Bisogna amar
cantiam, orsù, danziamo in allegria:
al Gran Vaeglion vogliamo andar
a stare insieme e buona compagnia.

Solo: una volta viene la gioventù
quand’è fuggita non ritorna più
dimentichiamo tutti i nostri mal
brindiamo amici, evviva il Carneval!

Ecco arriva in passeggiata,
pagliacciata trionfante
che rompe fremente
nel gran baccanal.
Ecco!

I paggliacci e una brigata,
che s’avanza allegramente
fra scherzi e volteggi
che fanno vibrar;
danno la gioia al cuor,
fanno sognar d’amor.
Vieni,

mia bimba vieni a veder
vieni,

se vuoi davvero goder,
sono pagliacci pieni di valor
che con le palle fanno furor
corri,
non esitare perchè
essi si burleranno di te.

Grida,
forte con loro:
“Viva i pagliacci,
viva sempre l’amor!”

Vieni
mia bimba vieni a veder
vieni
se vuoi davvero goder,
sono pagliacci pieni di valor
che con le palle fanno furor
corri,
non esitare perchè
essi si burleranno di te.

Grida,
forte con loro:
“Viva i pagliacci,
viva sempre l’amor!”

Viareggine, vezzose e birichine
offrite tutte il cuore,
la bocca in fiore,
ecco arriva in lieta comitiva
re Carnevale che canta l’amore.

Canta il mago Carnevale:
“Donne e fior,
mai non son senz’amor”
Riccio biondo e chioma nera,
ride già chi li avrà questa sera.

E’un re burlone
che avrà ragione,
non c’è questione
il nostro allegro Carneval,
purchè bella, bionda o bruna
senza amor non sarà mai nessuna.

L’onda azzurra brillando al sol sussurra

I baci ardenti
Frementi darete ancora,
si ripete per chi d’amor ha sete
re Carnevale dei baci è l’ora.

Canta il mago Carnevale:
“Donne e fior,
mai non son senz’amor”
Riccio biondo e chioma nera,
ride già chi li avrà questa sera.

E’un re burlone
che avrà ragione,
non c’è questione
il nostro allegro Carneval,
purchè bella, bionda o bruna
senza amor non sarà mai nessuna.

E’un re burlone
che avrà ragione,
non c’è questione
il nostro allegro Carneval,
purchè bella, bionda o bruna
senza amor non sarà mai nessuna.

È venuto nella città

il Boccaccio, gran cavalier
per trovare felicità
per provare un po’ di piacer.

Tra le maschere e gli splendor
ride, impazza il mattacchion
fa crepare di buon umor
col suo Decameron…

Oh Boccaccio, sei il signore
sei il sovrano dell’allegria
gioia versi in ogni cuore:
il dolor con te fugge via.

A Viareggio sei arrivato
oh Boccaccio, con Calandrin
e da tutti sei ammirato
gaio, sommo, grande fiorentin.

La zitella con volontà
si rilegge il Decameron
e poi ridere lei dovrà
perché aumenta la sua passion.

La pulzella ch’è tutta ardor
nel rileggere il Novellier
porge tutto il suo candor
al più gran cavalier…

Oh Boccaccio sei il signore…
Oh Boccaccio sei arrivato
a braccetto col Carneval
e nel corso mascherato
hai fatto ingresso trionfal…

Piccole Giove rompi tempesta
tra nubi ci mandi spavento

Pluvio rovescia, Febo è sgomento
tutto l’Olimpo perde la testa.

Bacco cavalca, Marte freme ancor di più
son tutti pazzi e cercano di scender giù.

È folle Diana bella
Amor, sorrisi ci dà.

È giorno di gaudio
con fulmini e tuoni paterni
la gioia e il riso, l’ardor
avete tutti nel cuor.

Qui cielo e mare tanti azzurri
han vita, fascino e color
canzoni, sussurri
ha pronti per voi Carneval.

Venite tutti presto venite
lassù non sapete che fare;

Venere e Apollo senza esitare
gettate ogni velo, fuggite.

Il vostro viver vuole tutta una canzon
sono lontane ancora tutte le illusion.

Esulta, canta, godi,

Vieni, Dea dell’amor.

È giorno di gaudio
con fulmini e tuoni paterni
la gioia e il riso l’ardor
avete tutti nel cuor.

Qui cielo e mare tanti azzurri
han vita, fascino e color
canzoni, sussurri
ha pronti per voi Carneval.

Sono tutti eleganti, seducenti, ammaliatori
Del cinema sono i gagà
Le ragazze van pazze se li vedono baciare
Che voluttà fanno provar
gagà (gagà)
Le ragazze vi amano e vi vogliono baciare, chissà (chissà)
Se qualcuna di esse riuscirà a farsi sposare
Allora, bimba in guardia, non fatevi ingannar
Son dello schermo emeriti gagà,
si sa (si sa)
Che brillate nel cinema con arte magistrale
Però (però)
voi brillate di più quaggiù a Viareggio al Carnevale

C’è chi vuole De Sica chevalier oppur cargable (???)
Chi vuol Tai Lord, ma non si può
Le ragazze li bramano e li vogliono abbracciare
Che voluttà fanno provar
gagà (gagà)
Le ragazze vi amano e vi vogliono baciare, chissà (chissà)
Se qualcuna di esse riuscirà a farsi sposare
Allora, bimba in guardia, non fatevi ingannar
Son dello schermo emeriti gagà,
si sa (si sa)
Che brillate nel cinema con arte magistrale
Però (però)
voi brillate di più quaggiù a Viareggio al Carnevale
Gagà (gagà)!

Allora, bimba in guardia, non fatevi ingannar
Son dello schermo emeriti gagà,
si sa (si sa)
Che brillate nel cinema con arte magistrale
Però (però)
voi brillate di più quaggiù a Viareggio al Carnevale
Gagà!

Ecco un carro entusiasmante
in carovana nel mondo errante
rappresenta dal vero a tutte l’ore
la commedia del gaudio e dell’amore.

Com’ è scritto nel cartellone
ha in programma e nel padiglione
Colombina e una comica brigata
d’ Arlecchini, di Toni e di Pierrots.

Carnevale
è il padron che all’ingresso canta e chiama
si proclama
gran signore della gioia e del piacere.

Ma vuol donne, amore e giovinezza
fremiti d’ardore e di follia
cuor che lascia andare ogni tristezza
che brindi e in maschera venga a goder!

Colombina e il tradimento

Storie son del milleottocento…

Or la donna che piace a Carnevale
è gentile sincera e non fatale
Bionda o bruna, bianca o nera
come un bel fiore di primavera
ha per tutti un gran sorriso
è con tutti alla danza al gran veglion

Carnevale ecc.

Ecco il carro… dell’illusione
e chi vi sale sarà un leone.

Chi lo guarda e si crede spettatore
la sua parte avrà di buon umore.

Non c’è invidia ma c’è soltanto
la gioia schietta: è un vero incanto!

Coi pagliacci le maschere e Arlecchino
ogni cuore è sincer come il buon vin!

Carnevale ecc.

Oh dolce nido della mia Versilia
ti vo’ cantare
la mia passione.

Tra i pini verdeggianti e il tuo bel cielo
sei tutto un sogno di felicità…

Viareggio, nido d’amor!
Viareggio, t’abbiamo in cuor…

Il placido mar
la tua spiaggia d’or
profuman…

Il tuo Carneval
con le sue follie
c’inebria…

Ai cuori dai seduzion
d’amore folle passion.

Bimbe belle è Carneval
su venite a rimirar
siam gli astri del cinema.

Oh giovinette belle, è Carneval!
In alto i cuori!
Sognate amore!

Con gli astri novecento vi portiam
tutta la gioia e la felicità!…

Viareggio, nido d’amor ecc.

È arrivato col sole e con l’amor dal mare
Carnevale che in gioia ci farà sognare
Viareggio gaia e bella corre d’incontro con foga e ardor

Al ciel / al mar / al sole d’or
Squillan le trombe, casse e tamburi rullano e fan bum bum

E’ Carneval, bisogna amar, se vuoi goder non esitar
dammi un bacio, via non farti più pregare
in riva al mare bello è l’amore fatto così
Re Carneval, o mio tesor, ci dà il piacer, ci dà l’amor
Danze e baci mascherina giovane e bella
di te che ridi un bel ricordo resterà, sì resterà

Ride al suo ritornare il cavalier del cuore
alza, inizia e proclama una tenzon d’amore
Viareggio gaia e bella corre d’incontro con voluttà
tra i fior, sul mar, trionferà…

Squillan le trombe, casse e tamburi rullano e fan bum bum.

È Carneval, bisogna amar, se vuoi goder non esitar
dammi un bacio, via non farti più pregare
in riva al mare bello è l’amore fatto così
Re Carneval, o mio tesor, ci dà il piacer, ci dà l’amor
Danze e baci mascherina giovane e bella
di te che ridi un bel ricordo resterà, sì resterà

Dammi un bacio via non farti più pregare
in riva al mare bello è l’amore fatto così
Re Carneval, o mio tesor, ci dà il piacer, ci dà l’amor
Danze e baci mascherina giovane e bella
di te che ridi un bel ricordo resterà, sì resterà

Fiori e canti
mille incanti
questo è il Carneval:
l’amor – sboccia nel cuor – l’amor.

Oh viareggina bella
mi piaci, sai perché?
Con grazia di monella
tu canti insieme a me:
ohe…ohe…ohe…

Carneval sei tu
fior di gioventù.
Sei la scintilla
che accende in cuor
la fiamma che
ravviva amor.

Carneval sei tu
fior di gioventù.
Gentil miraggio
di felicità
che il cuor serberà.

Fiori e stelle,
bimbe belle,
è vivo il Carneval
d’amor – tenero fior – d’amor.

La bella viareggina
è come l’onda che
ridendo ti trascina
portandoti con sé
Ohe…ohe…ohe…

Carneval sei tu
fior di gioventù.
Sei la scintilla
che accende in cuor
la fiamma che
ravviva amor.
Carneval sei tu
fior di gioventù.
Gentil miraggio
di felicità
che il cuor serberà.

Carneval sei tu
fior di gioventù,
dorato sogno
di una bella età
che non tornerà…tornerà.

Link utili

  • La tabella con tutte le canzoni del Carnevale di Viareggio la puoi trovare a questo link.
  • L’albo d’oro delle canzoni del Carnevale di Viareggio è riportato in questa pagina.