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Le canzoni del Carnevale dal 1950 al 1959

Le canzoni del Carnevale dal 1950 al 1959

I testi delle canzoni del Carnevale di Viareggio dal 1950 al 1959. Potete ascoltare i brani e leggere i testi qua sotto:

Una allegra vedova
venuta è qua
a Viareggio dove regna Carneval
Ha gettato al vento
il lutto e vuol gioir
fra veglioni e feste
si vuol divertir

Tanto è bella che d’invidia fa crepar
Venere la dea della beltà!
Tace il labbro
parla il cuor
al suo sguardo ammaliator

Per lei palpiterà il gagà
il salumier, il conte, lo sciuscià
Lei sorride al parrucchier
strizza l’occhio al gioiellier
ma l’amore suo lo dà
al furbacchione gaio Carneval.

Lontano sul mare si avvista
strano naviglio lucente;
domanda già la gente:
“Che lido sceglierà?”

Come la folla alla riva,
tutti son lì ad aspettare;
spumeggia allegro il mare:
“Ma dove approderà?”.

Attacca il bastimento
al molo di Viareggio,
il porto è in gran fermento:
“A bordo chi sarà?”

Con baffi e naso finto,
vestito in foggia strana,
Al ritmo della samba
Arriva, scende, è qua!

Il Re del buonumore,
il Carneval giocondo,
chiassoso e rubicondo,
che tutti fa danzar:

La “Samba Mascherata”,
quel ritmo mattacchione,
che vede Pantalone
ballare con Zazà!

Questa è la “raspa”
la danza di gran moda
annaspa, prendi una ragazza soda
stringila forte nel passo originale
prova e riprova
è un ritmo senza uguale

La gioventù sull’aia nella gioia del Carneval
l’aria è profumata di granturco e baccalà
Danzano le zanzare e le mosche sopra i fior
raspan sopra il fico gli uccelletti tutti in cor

Questa è la “raspa”, la danza di gran moda
ognuno annaspa una ragazza soda
son giunte pure qua le figlie del padron
la “raspa” voglion far con qualche bel garzon.

Il ballo poi si sa come l’andrà a finir
chi va di qua e di là, chi vive di sospir
e suona, suona la banda
con pifferi e trombe al balcon

È questa la gran sarabanda del Carneval burlon
lucenti le bimbe hanno gli occhi di gioia e di grande stupor
la raspa coi bei giovanotti già danzan con ardor.

Sento la mia testa turbinare, son le tre
ohimè…ohimè…
nudo nella vasca io sorrido ma perché
penso e non so più, sicchè…sicchè
corpo di Giove chi sborniar mi fe’
certo al veglion mi successe….oilè

Moglietta credimi
suvvia sorridimi
sono le noie di una sera di bastrè
i seni turgidi
i balli languidi
sono ricette che tenevi pure te

Certo credimi, le bombolette
eran tanto belle e brave ragazzin
con quei corpicin di sirenette
vedo ancor intorno a me, perché – perché

Moglietta baciami
suvvia stropicciami
sono le gioie di una sera di bastrè
i seni turgidi
i balli languidi
sono ricette che tenevi pure te.

Certo della festa il ricordo resta in te
finché…finché…
resti nella vasca io paziento e sai perché…
La paglietta vò sul ventitré
Alzati amore, su ritorna in te
nessun sarà felice più di me

Le trombe squillan già,
la folla corre qua,
il torneo internazionale per la Coppa Carneval
ecco sta per cominciar,
il gran pavese viareggin
al sole d’or.
Tutte le squadre giovani,
saluta ogn’or.

Sono baldi calciatori,
assi del domani,
sono cari ai nostri cuori,
di sportivi e d’italian.
Per la Coppa Carnevale,
lotteranno con passione.
Già tifoso Burlamacco ride perché sa
lo squadron che vincerà!

Le squadre giocan già,
la folla è tutta qua.
Un successo senz’egual
al torneo internazional
sol Viareggio seppe dar.
Sfilano i baldi giocator
di più nazion,
sul campo mostrano valor,
son già campion!

Sono baldi calciatori,
assi del domani,
sono cari ai nostri cuori,
di sportivi e d’italian.
Per la Coppa Carnevale,
lotteranno con passione.
Già tifoso Burlamacco ride perché sa
lo squadron che vincerà!

Per la Coppa Carnevale,
lotteranno con passione.
Già tifoso Burlamacco ride perché sa
lo squadron che vincerà!

Va la tribù nella jungla fra i bambù,
vuole assaltar, massacrar ed incendiar,
ma più forte di ogni assalto è il Carneval
e danzare fa i selvaggi lungo il vial.

È un magico assalto d’amor,
l’assalto selvaggio che vien dal villaggio,
diventa una festa di cuor,
un’orgia di baci, di fior.
Carneval sei sempre tu,
sai incantare fin le belve e le tribù.
O o o! O o o o!
Sento il grido che rimbomba,
che ci invita ad esultar
e resta la gioia nel cuor
di questo selvaggio assalto d’amor.

Va lungo il mar vedi un mostro che compar,
e di King Kong odi l’urlo con terror,
ma la piovra si trastulla col giullar
e il gorilla non si stanca di folleggiar.

È un magico assalto d’amor,
l’assalto selvaggio che vien dal villaggio,
diventa una festa di cuor,
un’orgia di baci, di fior.
Carneval sei sempre tu,
sai incantare fin le belve e le tribù.
O o o! O o o o!
Senti il grido che rimbomba,
che ti invita ad esultar
e resta la gioia nel cuor
di questo selvaggio assalto d’amor.

Ci porti la gioia nel cuor,
o Carneval…
Carneval…
Carneval!!!

C’è nell’aria un magico richiamo,
scende lieve un’armonia dal sole…
La serenità
regna in ogni cuor
a Viareggio, già soffusa d’or.

Non è illusion
se ognuno in cuore sente nascer la speranza
e vuol sognar
perché la vita già rivive in esultanza.

Si ride,
si canta
nel folle baccanal.
Ovunque
follie…
carezze, baci, amor…
E grida, ride…
Un “tipo” original…
Con sé tutti trascina,
chi sarà?
È Carneval
ch’è ritornato a salutar la sua Viareggio
la sua città…

Città d’amore, di gaiezza e gioventù…
Dorata dal sol,
baciata dal mar…
Regno del Carneval!

Or la sua canzone spensierata
Ci diletta e chiama a nuova vita
Di giocondità,
di felicità…

A Viareggio questo è il Carneval!
Non è illusion, ecc…

S’ode un grido sul vial
cosa mai ci sarà
che si venderà laggiù
Mentre impazza Carneval
una donna c’è
chiama tutti accanto a sé

Chi vuole le mele
grida la Peppona
le mostra assai bene
poi le fa toccar!

Son dure, grosse e buone
son fatte per te
ne vendo a profusione
correte da me

Chi vuole le mele
grida la Peppona
il grido risuona
già per il vial!

Là nel salone splendido
là fra gli specchi magici
volteggia con ardor
un vecchio danzator

Non vuole danze esotiche
né canti e strani e languidi
non rumbe né fox-trot:
il valzer vuol danzar

Il valzer che trascina
che inebria di passion
e ti trasporta in estasi
nei vortici d’amor…

Solo tu
valzer dei tempi d’or
doni l’ebbrezza d’amor
Sempre tu
fai palpitare il cuor
col travolgente languor

Girano di qui
frullano di là
bimbe liete
dagli occhioni tremuli

Solo tu
desti nell’animo
folli ed arcani illusion
sempre tu
fai delirare ogn’or
nell’abbagliante fulgor
Sempre sai donar la felicità
grande valzer tu!

Torna già la primavera,
ogni cosa si ridesta,
la città sorride in festa,
Carnevale è per la via.
Quante bimbe innamorate
quante bocche da baciar
non son donne, sono fate
quando arriva Carneval…

Carnevale, Carnevale
hai portato in ogni cuore l’allegria,
Carnevale, Carnevale
ti preghiamo non andartene più via.
Il nostro lido snello,
come fianco di fanciulla,
il nostro mare bello
ti sapranno incatenar…
Carnevale, Carnevale
prigioniero resterai di noi quaggiù,
perché Viareggio,
te lo giuro, non ti lascerà mai più!

Sui viali in passeggiata
è Viareggio una follia,
non tardare bimba mia,
passa già la mascherata.
Baci, canti e serenate
sogni d’oro e nulla più,
ogni età dimenticate,
Carnevale è gioventù.

Carnevale, Carnevale
hai portato in ogni cuore l’allegria,
Carnevale, Carnevale
ti preghiamo non andartene più via.
Il nostro lido snello,
come fianco di fanciulla,
il nostro mare bello
ti sapranno incatenar…
Carnevale, Carnevale
prigioniero resterai di noi quaggiù,
perché Viareggio,
te lo giuro, non ti lascerà mai più!

Il nostro lido snello,
come fianco di fanciulla,
il nostro mare bello
ti sapranno incatenar…
Carnevale, Carnevale
prigioniero resterai di noi quaggiù,
perché Viareggio,
te lo giuro, non ti lascerà mai più!

Feste, suoni, canti di letizia
Carneval grida già: “tutti qua:
bando dal mio regno la mestizia!

Gioventù qui con me regnerà:
è solo un attimo, con me godetelo
perché veloce fuggirà…”.

Oh gioventù sei bella
coi vent’anni e la febbre d’amor;
tu brilli come stella
coi tuoi strali ferisci ogni cuor.
Ti sorride Carnevale
e Viareggio s’ammanta di splendor.
Del fiore hai la vaghezza:
d’ogni fiore sbocciato nel sol.
La vostra giovinezza,
mascherine donate all’amor!

Bimba, tu mi sembri troppo mesta
ma perché vuoi sprecar questa età?
Vedi, tutti sono lieti in festa:
per un dì Baccanal ci sarà!
E il cuore in fremito, attenta ascolta
col suo linguaggio ti dirà:

Oh gioventù sei bella
coi vent’anni e la febbre d’amor;
tu brilli come stella
coi tuoi strali ferisci ogni cuor.
Ti sorride Carnevale
e Viareggio s’ammanta di splendor.
Del fiore hai la vaghezza:
d’ogni fiore sbocciato nel sol.
La vostra giovinezza,
mascherine donate all’amor!

Ti sorride Carnevale
e Viareggio s’ammanta di splendor.
Del fiore hai la vaghezza:
d’ogni fiore sbocciato nel sol.
La vostra giovinezza,
mascherine donate all’amor!

È qui giunta col soffio del Libeccio
che dal mare spira e l’onde fa ingrossar
questa balda gioventù
che più ardente tiene in cuor
dei vent’anni il forte ardor

Ecco a voi la gioiosa libecciata:
è l’armata che vi porta il buon umor
con quell’impeto tutto tirrenico
come il vento che il nome le donò.

Con la gioia in cuor
siam qui giunti con canti e musiche
inneggiando ancor
alla vita che è la beltà
Con solennità
già si odon squillar le trombe
Sfolgora
nel cielo l’Iride
è bello vivere

Musica, oilà!
Chiassoso e folleggiante
di gioia e buon umor
tra luci, suoni e canti
un gran corteggio appar
ognuno guarda ansioso
e chiede: “Chi sarà?”
ma il grande re, scherzoso
gli risponde “Eccomi qua!”

Un detto proverbiale
che si ripete ancor
vuol che lo scherzo vale
durante il Carneval

Tu, mascherina bella
scherzando dona il cuor
Ti scusa Carnevale
le burlette dell’amor

Mascherina, mascherina
copri il viso di belletto
cingi il corpo tuo perfetto
di coriandoli e di fior

Alla gente che festosa
con te vive spensierata
mostra il regno tuo di fata
e diffondi il buon umor
Sorridi, canta, addita…
e della vita tutto dona e prendi tu.

Illudi, bacia, invita
a questa gara la più bella gioventù
Mascherina, mascherina,
scherza pure con l’amore
Canta e dona il buon umore
con la tua felicità.

Questo mare inargentato
dalla luna e dall’amore
s’è stancato di sentire nelle notti di passione
solamente dei sospir.
Stamattina s’è svegliato
e, burlone, ha detto al sole:
“È tornato Carneval e
io mi voglio divertir…”.

“È Carnevale” dice il sole di lassù,
“È Carnevale” dice il mare tutto blu.
Viareggio bella, paradiso di splendor,
quest’oggi brilla con la stella dell’amor.
Fra mille suoni tutto fa dimenticar
e le canzoni per le vie sapran regnar.
È Viareggio una follia,
quando viene Carneval.

Questo Lido si è inondato,
di gaiezza e d’allegria
e nell’onda, bimba mia,
tutti i cuori ha trascinato
Carnevale con ardor.
Tutti vogliono cantare,
tutti vogliono godere,
tutti vogliono seguire,
il gran Re del buon’umor!

“È Carnevale” dice il sole di lassù,
“È Carnevale” dice il mare tutto blu.
Viareggio bella, paradiso di splendor,
quest’oggi brilla con la stella dell’amor.
Fra mille suoni tutto fa dimenticar
e le canzoni per le vie sapran regnar.
È Viareggio una follia,
quando viene Carneval.

Fra mille suoni tutto fa dimenticar
e le canzoni per le vie sapran regnar.
È Viareggio una follia,
quando viene Carneval.

È Carnevale e i fiori
non son sbocciati ancor,
ma in questo lido i cuori
già fremono d’ardor…

Il tuo Carneval
è senza l’egual
Viareggio, Viareggio, Viareggio!
La Fata sei tu
che invita quaggiù
a un magico e allegro corteggio.
Tu scacci i pensier,
tu insegni a goder
la vita, ch’è un breve passaggio.
La giocondità
per tutte le età
rinasce al tuo vivido raggio.

Al canto di mascherine liete
rivivere un sogno fai tu,
dischiudi le gioie più segrete
e brindi all’eterna gioventù…

Il tuo Carneval
è senza rival
Viareggio, Viareggio, Viareggio!
Chi amarti saprà
appieno godrà
per sempre la felicità.

Che incanto le pinete
al bacio del Maestral.
Che ebrezza d’ore liete
la spiaggia sa donar…

Viareggio, Viareggio, Viareggio!
Viareggio, Viareggio, Viareggio!

Al canto di mascherine liete
rivivere un sogno fai tu,
dischiudi le gioie più segrete
e brindi all’eterna gioventù…

Il tuo Carneval
è senza rival
Viareggio, Viareggio, Viareggio!
Chi amarti saprà
appieno godrà
per sempre la felicità.

Viareggio, Viareggio,
evviva il tuo Carneval!

C’è una città dai pini accarezzata,
dal mare cullata.
Ha gli occhi azzurri, ha l’anima di un fiore,
si chiama il regno del buonumore.
Aperta ai dolci sogni della vita,
festosa t’invita.
Non indugiare, insegui la canzone.
È un’illusione, per sempre resterà.

È Carnevale!
Un’ora di letizia e nulla più.
Che c’è di male,
ridare al cuore un po’ di gioventù!
L’amore qui non ha più segreti
e i palpiti del cuore son lieti perché
di Carnevale
ciò che più conta è amore e gioventù.

Rugiada di coriandoli dal cielo
si posa qua il velo.
Sull’onda della gaia mascherata
passa su un carro la serenata.
Ed il sorriso delle brune e bionde
nell’aria diffonde
l’eterna melodia della bellezza,
spensieratezza di una magica città.

È Carnevale!
Un’ora di letizia e nulla più.
Che c’è di male,
ridare al cuore un po’ di gioventù!
L’amore qui non ha più segreti
e i palpiti del cuore son lieti perché
di Carnevale
ciò che più conta è amore e gioventù.

È Carnevale!
Un’ora di letizia e nulla più.
Che c’è di male,
rubare un bacio sotto al cielo blu!

L’amore qui non ha più segreti
e i palpiti del cuore son lieti perché
di Carnevale
ciò che più conta è amore e gioventù.
Ciò che più conta è amore e gioventù!

Quando primavera in festa
Si ridesta al nuovo sol,
canta allegra la Città:
“Carnevale torna già!”
Bimbe belle innamorate
Tante fate siete allor,
quanti sogni avete in cuor
per l’amore che verrà…

Viareggio tu
sei la musica del cuor,
quando arriva Carnevale
doni a tutti gioventù.
O mia città,
paradiso di splendor,
il messaggio tuo gentile
vola già nel sole d’or.
Non ci son pene
tra canzoni, baci e maschere;
se mi vuoi bene,
corri dunque, non tardar!
Viareggio tu
sei un miracolo d’amor,
ogni bimba dona il cuore,
chiede un bacio…e nulla più!

Ride ancora Burlamacco
Per le vie della città,
lungo i viali passa e va
nel corteggio incantator;
ogni bella mascherina
già s’inchina al nuovo Re;
non tardare credi a me,
a Viareggio tutto è amor.

Non ci son pene
tra canzoni, baci e maschere;
se mi vuoi bene,
corri dunque, non tardar!
Viareggio tu
sei un miracolo d’amor,
ogni bimba dona il cuore,
chiede un bacio…e nulla più!

Lieto e spensierato è ritornato Carnevale
come tutti gli anni s’è recato in riva al mare
vede radioso il ciel, guarda quell’acqua blu
più non resiste e vi si getta giù.

Nuota nell’onda azzurra
Re Carnevale
nuota con voluttà
ma i pesci in frotta là
ecco l’attornian già
e lo trascinan giù
in fondo al mar

Canta Nettuno
il grande sir del mare
ride di vero cuore
perché vuol festeggiare un baccanal
e stringe a sé
la magnifica preda.

Ho trovato un filtro magico
d’eterna gioventù
e con grande semplicità
la ricetta vi mostro già.
Mescolate sole, mare,
cielo azzurro e un po’ d’amor
e un sorriso di viareggina,
che vi fa felice il cuor…

Carneval, è questo il nome,
Carneval, che vuoi di più?
Per amar, per sognar
questo è il filtro più giocondo,
per baciar, per goder
e vedere lieto il mondo.
Carneval, Viareggio è tua,
solo qui tu puoi regnar!
Stelle d’or, baci e fior
come un magico splendor,
Carneval sei tu!

Su bevete questo filtro
così pieno di virtù,
la tristezza scomparirà,
tutto rosa diventerà!
Via i pensieri, via gli affanni
nel festoso baccanal,
ritorniamo così a vent’anni
quando arriva il Carneval…

Carneval, è questo il nome,
Carneval, che vuoi di più?
Per amar, per sognar
questo è il filtro più giocondo,
per baciar, per goder
e vedere lieto il mondo.
Carneval, Viareggio è tua,
solo qui tu puoi regnar!
Stelle d’or, baci e fior
come un magico splendor,
Carneval sei tu!

Carneval, Viareggio è tua,
solo qui tu puoi regnar!
Stelle d’or, baci e fior
come un magico splendor,
Carneval sei tu!

Link utili

  • La tabella con tutte le canzoni del Carnevale di Viareggio la puoi trovare a questo link.
  • L’albo d’oro delle canzoni del Carnevale di Viareggio è riportato in questa pagina.