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Le canzoni del Carnevale dal 1970 al 1979

Le canzoni del Carnevale dal 1970 al 1979

I testi delle canzoni del Carnevale di Viareggio dal 1970 al 1979. Potete ascoltare i brani e leggere i testi qua sotto:

Questa luce, che tanto mai briosa
mette festa in seno ad ogni cosa
ce la porta Re Carneval!
ce la porta Re Carneval!
Siam sicuri, ce la porta il Carneval!
Il Carneval!
A Viareggio siam tutti a festeggiare
i cent’anni del Re del buonumore.
Centenario del Carneval!
Centenario del Carneval!
Fra i coriandoli mille carri salutiam!

Viva il nonno Carneval!
Che da cent’anni il cuore fa sognar!
Ai mille che verran
vogliamo noi in compagnia brindar!
Spensierati per la mano
con le care Viareggine andiam,
cantando tutti insieme:
“Tanti auguri, tanti auguri, Carneval”

Battiamo le mani al grande nonnino
che da cent’anni è tanto gaio e sbarazzino!

Già lo sento, oh bella mascherina
che il tuo bacio timido s’avvicina
sempre più sai che t’amerò!
Sempre più sai che t’amerò!
Sono sicuro sempre più che t’amerò!
Sì, t’amerò!
Mentre il nonno Re Carneval ci guarda
dei suoi dolci vent’anni si ricorda.
Lui però non invecchia mai!
Lui però non invecchia mai!
Sempre giovane, tanto giovane resterà!

Viva il nonno Carneval!
Che da cent’anni il cuore fa sognar!
Ai mille che verran
vogliamo noi in compagnia brindar!
Spensierati per la mano
con le care viareggine andiam,
cantando tutti insieme:
“Tanti auguri, tanti auguri, Carneval!”

Spensierati per la mano
con le care viareggine andiam,
cantando tutti insieme:
“Tanti auguri, tanti auguri, Carneval!”.

Viareggio tu
ridente spiaggia sei della Versilia

Viareggio tu
ad ogni bimba il cuore fai sognar…

Viareggio tu
sei come l’onda del mare verde e blu
che ci riporta al primo amore e ci fa
cantar ancor spensierati e felici come allor…

A Carnevale con le maschere
balli e canti d’allegria
e che baldorie troverai
per le vie della città
quando la banda suonerà…

Rimani sempre allegra e giovane
il tuo volto non potrà cambiar
per noi sei sempre solo tu
Viareggio sempre più
fra tutte la più bella…

Viareggio tu
sei come l’onda del mare verde e blu
che ci riporta al primo amore e ci fa
cantar ancor spensierati e felici come allor…

O Darsena bella
fervore di vita
di calafati e pescatori,
non c’è fantasia,
estrosi pittor,
che sappian dire quel che sei tu;
le tue barche
e quell’azzurro mar,
verton sogni e poesia nel cuor;
i gabbiani, i tuoi tramonti d’or
fanno tutti innamorar.

Carnevale, Carnevale
sei più schietto del buon vino,
sei più magico dell’amor
come i primi tuoi vent’anni;
Carnevale, Carnevale
sono belli i tuoi cent’anni,
freschi ancora di gioventù
e di allegria che non tramonta più.

O Darsena bella
è questo il gran giorno,
che ci riunisce tutti quanti;
e per le tue strade
c’è un gran baccanal
per festeggiare il tuo Carneval;
gaie maschere e coriandoli
fanno i nostri guai dimenticar;
si festeggia il centenario,
vanto e orgoglio della tua città.

Carnevale, Carnevale
sei più schietto del buon vino,
sei più magico dell’amor
come i primi tuoi vent’anni;
Carnevale, Carnevale
sono belli i tuoi cent’anni,
freschi ancora di gioventù
e di allegria che non tramonta più.

Ci sai dare la gioventù,
l’allegria che non tramonta più.
Carnevale, Carnevale,
Carneval!

Viareggio, bella strada luminosa,
fra due piazze ombrose e laboriose,
Una torre antica maestosa
è Matilde torre misteriosa.
Viareggio, qui ci nacque carnevale
il suo corso allegro mascherato,
I suoi carri ingenui
poi grandi e fantasiosi,
carri in onore del carnevale.

Viareggio, bella strada luminosa,
fra due piazze ombrose e laboriose,
Una torre antica maestosa
è Matilde torre misteriosa.
Viareggio, qui ci nacque carnevale
il suo corso allegro mascherato,
I suoi carri ingenui
poi grandi e fantasiosi,
carri in onore del carnevale.

Viareggio, che di luce è luminosa
un tripudio folle d’allegria
D’ogni età l’amor,
l’amor, la frenesia
in questa notte magica
magia di carneval
D’ogni età l’amor,
l’amor, la frenesia
in questa notte magica
magia di carneval!

Vi parlerò di un gioco eccezionale,
un gioco fatto per l’umanità,
si tratta di un gran derby davvero eccezionale
tra squadre di una gran comunità.

Si va, per la gioventù
tanto le frontiere non ci son più,
così ti puoi divertir
e all’Europa unita contribuir.
È bello viaggiare ma senza confini
sentirsi vicini, giocando così.
Si va, che felicità
e se poi qualcun ne approfitterà,
dimostrati saggio e fallo anche tu,
poi vieni a Viareggio e cantaci su.

E adesso son venuti al Carnevale
sperando di giocar perfino qua,
se non ci stiamo attenti
potrà finire male,
si mangeranno tutta la città.

Si va, per la gioventù
tanto le frontiere non ci son più,
così ti puoi divertir
e all’Europa unita contribuir.
È bello viaggiare ma senza confini
sentirsi vicini, giocando così.
Si va, che felicità
e se poi qualcun ne approfitterà,
dimostrati saggio e fallo anche tu,
poi vieni a Viareggio e cantaci su.

la la la la la la la la la la la la la la la la
la la la la la la la la la la la la la la la la

Di fischi per fiaschi
ti fanno vedere
per dartela a bere sono veri campion.

Si va, che felicità
e se poi qualcun ne approfitterà,
dimostrati saggio e fallo anche tu,
poi vieni a Viareggio e cantaci su!

Vieni a Viareggio e cantaci su!

Come faremo a vivere, dillo tu
Tutto non fa che crescere, sempre più
Ora io continuo a spender su per giù
Le paghe son le stesse, non spero nel futur

Ma i pescicani, quei gran signori
Sono in un mare ch’è tutto d’or
Si arrangeranno quelli di fuori
Che per il resto, ci pensan lor

Dice il più grosso al più piccino
“Forza sotto tocca a te!”
Quello si ingozza che di pappa lì ce n’è
Ora mangia te, che poi tocca a me, di nuovo a te

E gli altri pesci, che non son cani
Stanno a guardare, senza parlar
Ma pur pensando, ai pescicani
Quella cuccagna, poi finirà!

(…) per il povero oggidì,
Se non si arrangia il misero, che patir
Soltanto pochi spiccioli, col piattin
Dovrebbe rimediare, se mal non vuol finir

Ma i pescicani, quei gran signori
Sono in un mare ch’è tutto d’or
Si arrangeranno quelli di fuori
Che per il resto, ci pensan lor

Dice il più grosso al più piccino
“Forza sotto tocca a te!”
Quello si ingozza che di pappa li ce n’è
Ora mangia te, che poi tocca a me, di nuovo a te

E gli altri pesci, che non son cani
Stanno a guardare, senza parlar
Ma pur pensando, ai pescicani
Quella cuccagna, poi finirà!

Ma i pescicani, quei gran signori
Sono in un mare ch’è tutto d’or
Si arrangeranno quelli di fuori
Che per il resto, ci pensan lor

E gli altri pesci, che non son cani
Stanno a guardare, senza parlar
Ma pur pensando, ai pescicani
Quella cuccagna, poi finirà!

Attenzione! Popolazione! Un annuncio… d’eccezione!

Al teatro del Carnevale,
questa sera c’è un gran galà,
un artista internazionale,
una farsa presenterà.

Et voilà,
su correte tutti qua,
il gran burattinaio che spettacolo vi fa.
Arrivò
proprio apposta da New York,
ai maghi di Viareggio non può certo dir di no.
E su, e giù,
è come una magia,
manovra tutti i fili, con tanta fantasia.
E qua, e là,
è proprio divertente,
applaude già la gente mentre lui si dà da far.
Et voilà,
il finale già si sa,
il gran burattinaio ancor più ricco diverrà.
E delle marionette,
guidando le mossette,
del mondo intero si impadronirà.

Com’è bello coi burattini
far la guerra di qua e di là;
è una scusa per far quattrini
alle spalle di chi ci sta.

Et voilà,
su correte tutti qua,
il gran burattinaio che spettacolo vi fa.
Arrivò
proprio apposta da New York,
ai maghi di Viareggio non può certo dir di no.
E su, e giù,
è come una magia,
manovra tutti i fili, con tanta fantasia.
E qua, e là,
è proprio divertente,
applaude già la gente mentre lui si dà da far.
Et voilà,
il finale già si sa,
il gran burattinaio ancor più ricco diverrà.
E delle marionette,
guidando le mossette,
del mondo intero si impadronirà.

E su, e giù,
è come una magia,
manovra tutti i fili, con tanta fantasia.
E qua, e là,
è proprio divertente,
applaude già la gente mentre lui si dà da far.
Et voilà,
il finale già si sa,
il gran burattinaio ancor più ricco diverrà.
E delle marionette,
guidando le mossette,
del mondo intero si impadronirà.

Branca, Branca, Branca! Leon, Leon, Leon!

L’armata è in disarmo,
non sa come fare,
È andato all’assalto
e già si deve ritirare.
Gli scudi sfondati,
stracciati i vestiti,
Aspetta gli squilli
per poterci riprovar.
Ma inutile tentare una sortita,
Amici miei che combattete a fa’?

Brancaleone, è scesa in campo con l’armata,
ma è tutta sconquassata,
ma è tutta sbrindellata.
Con l’inflazione, di lottare ora mi tocca
e sbuffa con la bocca ih-oh-ah.

Anche il riva al mare,
Carnevale, si dà da far,
ma la gente guarda e fa:
“Che barba l’austerità!”

Guarda l’Italia come l’hanno combinata,
è proprio rovinata,
è proprio sgangherata.
Con l’Una Tantum
Hai provato a rimediare?
Però tra il dire e il far…
(L’armata di Branca! L’armata di Branca)
Leon, Leon, Leon!

Branca, Branca, Branca! Leon, Leon, Leon!

Per non stuzzicare
il cane che dorme
si lascia a dormire,
i decreti e le riforme.
Si punta la lancia,
la lancia si spunta,
allora si tenta
con le tasse eccezional.
Ma si è capito che non serve a niente
È poco intelligente riprovar.

Brancaleone, è scesa in campo con l’armata,
ma è tutta sconquassata,
ma è tutta sbrindellata.
Con l’inflazione, di lottare ora mi tocca
e sbuffa con la bocca ih-oh-ah.

Anche il riva al mare,
Carnevale, si dà da far,
ma la gente guarda e fa:
“Che barba l’austerità!”

Guarda l’Italia come l’hanno combinata,
è proprio rovinata,
è proprio sgangherata.
Con l’Una Tantum
Hai provato a rimediare?
Però tra il dire e il far…
(L’armata di Branca! L’armata di Branca)
Leon, Leon, Leon!

Anche il riva al mare,
Carnevale, si dà da far,
ma la gente guarda e fa:
“Che barba l’austerità!”

Guarda l’Italia come l’hanno combinata,
è proprio rovinata,
è proprio sgangherata.
Con l’Una Tantum
Hai provato a rimediare
Però tra il dire e il far…
(L’armata di Branca! L’armata di Branca)
Leon, Leon, Leon, Leon Leon!

La cicala in riva al mare,
Della campagna non ne vuol sentire
Vuole anche assaltare anche la tua insicurezza già
E qualcheduno in fondo pagherà.

La cicala canta,
E se la gode nel suo sogno d’or,
Tutto ciò la incanta,
È un paradiso fatto di illusion.
Canta la cicala,
Felice canta senza mai pensar,
Che verrà quel giorno in cui tutto finirà,
E allor quel giorno chi l’aiuterà?

Ma purtroppo nessun paga,
E di chi solo lei vedrà fiorire,
Non le servono i campi ma lavoro e serietà,
E le formiche la stanno a insegnar.

La cicala canta,
E se la gode nel suo sogno d’or,
Tutto ciò la incanta,
È un paradiso fatto di illusion.
Canta la cicala,
Felice canta senza mai pensar,
Che verrà quel giorno in cui tutto finirà,
E allor quel giorno chi l’aiuterà?

Canta la cicala,
Felice canta senza mai pensar,
Che verrà quel giorno in cui tutto finirà,
E allor quel giorno chi l’aiuterà?

Lalalalalala lalalalalala!

Se tu vieni con me,
un miracolo c’è,
corri in fretta e lo puoi
riscaldare da te.
Il governo di qua,
lì per lì, là per là,
s’è mutato in civetta
e sapete che fa?

Ora dice “tutto mio,
quel che vedi è tutto mio”.
Su donami ciò che è tuo,
tutto quanto voglio mangiar.
Qui c’è tanta cacciagione,
da arrostire a perfezione;
il meglio di ogni stagione
a me sola deve toccar.
È inutile discutere,
la parte del leone spetta a lei.
Comunque tu continui a chiedere
un po’ di Carnevale anche per noi.

Ma lei dice “tutto mio”,
quindi pappo tutto io.
Perdonami amico mio,
tu capisci lo devo far.
Le riforme sono l’amo
che mi servon da richiamo.
Su vieni bell’italiano,
le tue penne mi vo’ mangiar.

La la la la la la, la la la la la.
La la la la la la, la la la la la la

A Viareggio si sa,
se qualcosa non va;
ci si ride un po’ su,
e si tira a campa’.
È una formula che
si commenta da sé;
l’ha inventata per noi,
Carnevale gran Re.

Ora dice “tutto mio,
quel che vedi è tutto mio”.
Su donami ciò che è tuo,
tutto quanto voglio mangiar.
Qui c’è tanta cacciagione,
da arrostire a perfezione;
il meglio di ogni stagione
a me sola deve toccar.
È inutile discutere,
la parte del leone spetta a lei.
Comunque tu continui a chiedere
un po’ di Carnevale anche per noi.

Ma lei dice “tutto mio”,
quindi pappo tutto io.
Perdonami amico mio,
tu capisci lo devo far.
Le riforme sono l’amo
che mi servon da richiamo.
Su vieni bell’italiano,
le tue penne mi vo’ mangiar.

La la la la la la, la la la la la.
La la la la la la, la la la la la la
La la la la la la, la la la la la.
La la la la la la, la la la la la la
La la la la la la, la la la la la.
La la la la la la, la la la la la la
La la la la la la, la la la la la.
La la la la la la, la la la la la la
La la la la la la, la la la la la.
La la la la la la, la la la la la la

Ma guarda un po’ che scherzi combina il Carnevale
In una scarpa vecchia ha trasformato uno stivale
E come non bastasse, adesso in mezzo al mar
La povera ciabatta la fa pur navigar

Ma che bella fregata che è
Che corazzata che c’è
L’hanno proprio progettata per noi
Ci può salire se vuoi
I corsari son pronti a predar
I gioielli del bel lungomar
Ma che bella fregata, la nave pirata
Beccheggia e veleggia sul mar

È ormai finito il viaggio, esulta già la ciurma
E in vista di Viareggio canta, balla e fa la furba
Armata fino ai denti e senza dubitar
Le navi concorrenti si prepara ad abbordar

Ma che bella fregata che è
Che corazzata che c’è
L’hanno proprio progettata per noi
Ci può salire se vuoi
I corsari son pronti a predar
I gioielli del bel lungomar
Ma che bella fregata, la nave pirata
Beccheggia e veleggia sul mar

I corsari son pronti a predar
I gioielli del bel lungomar
Ma che bella fregata, la nave pirata
Beccheggia e veleggia sul mar
Ma che bella fregata, la nave pirata
Beccheggia e veleggia sul mar

Qualcuno ha detto che un purè di filigrana
Per le riforme si dovrà impiegar
Però si tratta di riforme all’italiana
Non resta niente di tutto quel denar
Ed anche se ne resta
Lo sai come va a finir?
Il mago Carneval lo fa sparir

Ma che spremuta di qualità
Con la valuta san fare qua
È una ricetta del Perù
E chi meno ha, paga di più
Ma che trovata sensazional
Si aggiusterà così
Quel che non va

E spremi e spremi
Non è il caso di esitare
La brava gente ci si abituerà
E strizza e strizza
Che nessun c’avrà da dire
Alle proteste chi mai ci baderà
E dopo allegramente
Qui a Viareggio se tu vuoi
Quella spremuta bevila con noi

Ma che spremuta di qualità
Con la valuta san fare qua
È una ricetta del Perù
E chi meno ha, paga di più
Ma che trovata sensazional
Si aggiusterà così
Quel che non va

Ma che trovata sensazional
Si aggiusterà così
Quel che non va!
Quel che non va!

Noi semo del Borghetto e via Pinciana,
di via del Fabretto e dei Dogana,
piazza dell’Ulivieri e di Bottini,
‘un semo viareggini d’annacqua’.

Pincianello, Pincianello,
vieni con noi a canta’.

Tutti all’ombra della Tore,
si trovamo a tutte l’ore
e i vendugliori al mercato,
tutti stanno ad aspetta’ te,
c’è anco Pinco e Caccarè.
Da Girotti c’è Taucco,
con Pinanni e Piritucco,
che a quartucci fanno il pieno,
con giudizio e cacché.
Pincianello, Pinciane’.
Alla scuola di Violo,
Pincianello eri anco te.

I riordi son soltanto de’ riordi,
spulciato hanno la Tore in via Pinciana
‘un c’è piazza Bottini, ‘un c’è il Tauglio,
piazza dell’Ulivieri ‘un c’è più.

Pincianello, Pincianello,
sta un po’ a senti’ com’è.

Ci son tanti viareggini,
‘un c’è il neccio e c’è la pizza,
ma, però, se semo in piazza
son fratelli anco di te,
‘un si pol metterci il catafè.
Ma il levame viareggino
resta poi in via di Lucca,
a’ nipoti della Tocca
Gargaruglio avea su pa’
e Vendugliori avea su ma’,
e con noi v’è Pincianello,
viareggino di qualità.

Chiesa della Santissima Annunziata,
fosti dei nostri nonni la loro madre
e quali viareggini, come a quei tempi,
si ritrovavan tutti vicino a te.

Ora è qui, Vecchia Viareggio,
a riordarti di te.

C’è la festa dell’Annunziata,
ciottorini e pasimata,
da via Regia a via Pinciana,
quanta festa si sta fa’
e la Tore sta a guarda’.
Qui dov’è Vecchia Viareggio,
batte il cor dei viareggini,
quelli veri e genuini.
Ciottorini e pasimata,
son tornati per riorda’,
qui la fiera dell’Annunziata
è tornata e ci resterà.

Pincianello, Pincianello,
olì, olé, olá!

C’è la festa dell’Annunziata,
ciottorini e pasimata,
da via Regia a via Pinciana,
quanta festa si sta fa’
e la Tore sta a guarda’.
Qui dov’è Vecchia Viareggio,
batte il cor dei viareggini,
quelli veri e genuini.
Ciottorini e pasimata,
son tornati per riorda’,
qui la fiera dell’Annunziata
è tornata e ci resterà.

Noi, la Vecchia Viareggio
facciamo ritorna’!
Sorridi Pinciane’!

Link utili

  • La tabella con tutte le canzoni del Carnevale di Viareggio la puoi trovare a questo link.
  • L’albo d’oro delle canzoni del Carnevale di Viareggio è riportato in questa pagina.